Note e parole d’amore sul palcoscenico del tuscany hall

Gianni Morandi ospite a sorpresa della serata di festa per gli alluvionati: "Sentirsi utili fa stare meglio"

Non solo canzoni, ma la richiesta di un impegno concreto, affinché i soldi promessi arrivino davvero. Stefano Massini, che per primo ha messo in piedi “Toscana and Friends. Ricominciamo“, di fronte a un Tuscany Hall gremitissimo, ha lasciato che a parlare, prima delle parole fossero le immagini e il rumore della piena del 2 novembre scorso, che invadeva le case, travolgeva piazze e strade, facendo vittime e miliardi di danni.

Dopo il video e le testimonianze, eccoli i due paladini al fianco di Massini, Fiorella Mannoia e Piero Pelù. Piano piano il coro sul palco si è fatto più grande: Antonio Aiazzi, Bandabardò, Ginevra Di Marco & Francesco Magnelli, Dolcenera, Francesco Gabbani, Irene Grandi, Paolo Jannacci con Daniele Moretto, Marco Masini, Danilo Rea, Paola Turci, Peppe Volatili. Tutti insieme, all’unisono, per quella che, come ha detto Fiorella, sembra essere "una tragedia già dimenticata". "Quello di oggi è un messaggio al governo - ha spiegato Massini –. Qua sono stati promessi soldi per la ricostruzione come in Romagna ed è sempre importante per onestà, che i patti vengano mantenuti. È la serata dell’orgoglio toscano. E’ un casino che non finisce qua. Stasera non ricordiamo città d’arte, ricordiamo Campi Bisenzio, Montale, Agliana, Prato, luoghi dove magari non si va in vacanza ma dove ci sono stati danni. Queste popolazioni non possono essere dimenticate solo perché qui non c’è piazza del Campo o Palazzo Vecchio".

A portare solidarietà e impegno è intervenuto anche Antonio Mazzeo, il presidente del Consiglio regionale della Toscana, che ha dato un contributo per la serata. E il presidente Eugenio Giani, che ha i numeri dell’alluviione, a cominciare dalle otto vittime.

Appelli e musica. E se mai ci fosse stato bisogno di scaldare il cuore, la serata è cominciata con un ospite a sorpresa, Gianni Morandi, che accompagnato dalla musica di Danilo Rea, ha intonato dal brano ’Uno su mille ce la fa’ con il ritornello "se sei a terra non strisciare mai".

"Sentirsi utili fa stare meglio - ha detto Morandi –, non potevo rifiutare l’invito di Stefano, che ci ha trasmesso la voglia di non dimenticare. E bisogna fare in modo che non si dimentichi".

Come ha promesso di non fare l’intero teatro che ha cantato insieme a Morandi, Fiorella Mannoia e Piero Pelù "C’era un ragazzo che come me...".