VIVIANA PONCHIA
Cosa Fare

Il buen retiro degli Agnelli. Gli eredi snobbano il castello dell’Avvocato

Villa neoclassica circondata da castagni, con vista su Torino, massima privacy e fantasmi. Margherita Agnelli vorrebbe venderla per 10 milioni. Report lancia la suggestione, ma nessun Agnelli vuole acquistarla.

Il buen retiro degli Agnelli. Gli eredi snobbano il castello dell’Avvocato

Il buen retiro degli Agnelli. Gli eredi snobbano il castello dell’Avvocato

Villa multipiano in stile neoclassico circondata dai castagni, fr utteto, giardino di lavanda. Splendida vista su Torino, che dalla collina è appena un vagito. Garantita massima privacy e, per chi ci crede, anche fantasmi di peso. Per dieci milioni, cifra che fa arrossire l’immobiliarista più spregiudicato, Margherita Agnelli vorrebbe cedere Villa Frescot, la dimora che fra tutte suo padre ha amato di più. Come se il Vittoriale venisse strappato dal cognome D’Annunzio, il meleto da Gozzano. Quello è il castello di un re senza corona, è casa Agnelli. Il luogo dove l’Avvocato è vissuto ed è morto il 24 gennaio 2003 e la cui vendita, se mai ci sarà, a molti sembrerà una profanazione.

La trasmissione Report lancia la suggestione però non è lungo i tornanti di strada San Vito a Revigliasco che si possono trovare conferme. E nemmeno più in basso. Il potenziale acquirente deve avere i soldi di un calciatore e la sensibilità del medium: dietro il cancello sempre chiuso i muri sussurrano segreti e ancora evocano le cene frugali e le partite su maxischermo, le sere in cui il devoto autista Michele divideva la solitudine con l’uomo più potente d’Italia. Donna Marella, rimasta vedova, conservò il diritto di usufrutto, però preferì altre residenze, Samanden in Svizzera o il suo riad in Marocco. John Elkann ci ha vissuto per un po’ con la famiglia, pagando una specie di affitto alla nonna. Ma è Margherità la proprietaria, turbata dalla scomparsa di alcune opere d’arte che erano sempre state lì, fra le quali un Monet al centro di un giallo internazionale. Troppe amarezze: a costo di spezzare l’ultimo anello che lega Torino e gli Agnelli, si vende. Come in vendita, per 20 milioni di euro, è già l’alloggio romano di Gianni Agnelli a Palazzo Mengarini Albertini Carandini, di fronte al Quirinale. Tocchera la stessa sorte a Villar Perosa, altro luogo simbolo, cuore delle tradizionali feste dell’estate? Per Villa Frescot veloce sondaggio fra gli intimi: chi la vuole? John, Lapo e Andrea Agnelli hanno rifiutato l’offerta. Perché è cara e mille metri quadri richiedono ulteriori sforzi di manutenzione. Perchè nessuno ha voglia di cacciarsi dentro le tormentate vicende dell’eredità, più tormentate ancora quando si tratta di immobili. Lavinia Borromeo, moglie di John, preferirebbe Parigi. Lapo è andato a vivere in Portogallo con Joana Lemos e Andrea Agnelli, per anni fedele solo alla Mandria, si è spostato nel centro di Torino con la sua Deniz Akalin anche se ha il domicilio in Olanda. Quando non era in giro per il mondo, a Villa Frescot l’Avvocato tornava sempre prima del telegiornale e faceva sedere di fianco l’autista Michele, perché guidare lo aiutava a scaricare il nervosismo. Gli husky in giardino, agnolotti e vino rosso sul tavolo, magari un film. Per chi fosse interessato l’indirizzo è strada San Vito, ma è inutile cercare il numero civico perché è l’unica cosa che lassù è sempre mancata.