Fuga dall’ospedale col neonato. Il piccolo ancora non si trova. Si cerca il nascondiglio della madre

I genitori l’hanno portato via mercoledì pomeriggio, prima dell’incontro con gli assistenti sociali. Dovevano iniziare il percorso dell’affidamento, ma i genitori si sono ribellati e sono scappati.

Fuga dall’ospedale col neonato. Il piccolo ancora non si trova. Si cerca il nascondiglio della madre

Il neonato si trovava nel reparto di sub intensiva in osservazione all’ospedale Santa Chiara di Pisa quando è stato portato via

Non si trova ancora quel fagottino di appena 10 giorni. E’ nato il 21 febbraio scorso nel reparto di Neonatologia del Santa Chiara di Pisa, a pochi metri di distanza dalla Torre Pendente. In una situazione non facile. Con qualche problema di salute legato alla condizione della madre durante la gravidanza. I genitori non hanno atteso le dimissioni ufficiali e lo hanno portato via mercoledì nel primissimo pomeriggio, prima dell’incontro con gli assistenti sociali. Quando il reparto era pieno. "Hanno provato in tanti a fermarlo", ma il padre si è allontanato comunque minacciando pure un medico.

Era partita una segnalazione ai servizi sociali proprio per quel problema riscontrato alla nascita con le analisi, ma non c’era ancora un provvedimento dell’autorità. Insomma, i genitori erano liberi di prenderlo. Ora, però, i carabinieri che sono stati chiamati subito dopo la "fuga" del babbo, stanno monitorando il caso: al momento non ci sono ipotesi di reato. Obiettivo principale, garantire la salute del piccino. Se riceve le giuste cure, infatti, ha buone probabilità di sopravvivere. Si sta cercando in città ma anche fuori, visto che la madre è originaria di un’altra regione. Gli uomini dell’Arma hanno diramato le ricerche coinvolgendo anche la polaria e la polmare, nel caso la mamma decidesse di partire con il bimbo. Sorvegliata, ovviamente, anche la Stazione, se dovesse scegliere come mezzo il treno. La coppia avrebbe quindi agito temendo di perdere il figlio, già altri sono stati dati in affido.

Una situazione familiare difficile e conosciuta dalle forze dell’ordine. Lui, con precedenti, è di origine straniera. Lei, italiana, ha un quadro generale di disagio. Ma i due non avrebbero acconsentito a seguire il percorso proposto dai servizi.

Nella serata stessa di mercoledì il papà del piccolo è stato rintracciato fuori Pisa e non avrebbe collaborato con chi sta cercando suo figlio. Non sono stati trovati invece né la mamma né il piccolo. Ma della vicenda è costantemente informata la procura minorile. La preoccupazione è che le condizioni del bambino possano peggiorare.

Mercoledì intorno alle 14 il reparto - il neonato si trovava in sub intensiva in osservazione, proprio per il problema alla nascita - era pieno. C’erano medici, infermieri per il cambio turno e famiglie. Da qualche anno - periodo Covid a parte - il reparto è cambiato e i neonati stanno in stanza con le proprie madri. Anche quella zona è aperta e accessibile. Così il padre a un certo punto ha deciso di prendere il figlioletto e allontanarsi dall’uscita di via Savi, monitorata dalla videosorveglianza. La stessa che ha immortalato l’assassinio della dottoressa Barbara Capovani ad aprile 2023, l’Spdc si trova solo a pochi passi di distanza. Il personale ha cercato di bloccarlo rincorrendolo. E un medico era anche riuscito a raggiungerlo e ha tentato di fermarlo. Ma l’uomo l’avrebbe minacciato: "Lasciami andare o ti faccio del male". Da lì in poi sarebbe stato aiutato anche da un amico, forse a bordo di una bicicletta. Una vicenda delicatissima e triste che coinvolge altri minori figli della donna.

Sui fatti è intervenuto anche il segretario provinciale del sindacato Nursind, Daniele Carbocci, per precisare che "non c’è stato alcun rapimento. Il personale ha agito come doveva. Non c’è stata una mancata sorveglianza. L’uomo era infatti libero di vedere e prendere suo figlio, pur non avendo aspettato le dimissioni. Non c’erano infatti restrizioni o indicazioni dell’autorità giudiziaria".

Nelle prossime ore la speranza di tutti è che la madre possa riportare il bimbo in ospedale. La storia ha colpito molto la città che ora si interroga su questo bimbo e prega che possa avere un futuro.