Scuola intitolata a Meoni. Dopo il rogo, la rinascita: "I lavori a inizio anno"

Ad annunciarlo è don Giuliano Faralli, parroco di Montecchio Vesponi. L’associazione "Solidarietà in buone mani onlus" riporta in classe i ragazzi.

Scuola intitolata a Meoni. Dopo il rogo, la rinascita: "I lavori a inizio anno"

Scuola intitolata a Meoni. Dopo il rogo, la rinascita: "I lavori a inizio anno"

Verrà ricostruita la scuola intitolata a Fabrizio Meoni, nel nord della Sierra Leone, che nelle settimane passate era andata distrutta a seguito di un incendio. Sarà possibile grazie agli aiuti che il governatore locale della provincia (una sorta di sindaco) ha chiesto al fondo monetario internazionale. Non è ancora chiaro quando i lavori partiranno ma nel 2024 il "cantiere" dovrebbe prendere il via. A raccontarcelo è Don Giuliano Faralli, parroco della chiesa di Montecchio Vesponi, a Castiglion Fiorentino, e presidente di "Solidarietà in buone mani onlus": l’associazione che nell’estate del 2005 aveva costruito la scuola in memoria di Meoni, all’indomani dell’incidente che costò la vita al campione di Castiglion Fiorentino. "Al tempo il presidente dell’associazione era padre Buresti, amico fraterno del pilota di rally, questo fu il primo progetto nel paese, messo in piedi per dare un significato ulteriore ai piani di solidarietà che molti amici di Fabrizio coltivavano in sua memoria - ci racconta Don Giuliano - dopo quell’opera sono partiti nuovi progetti e scuole in Sierra Leone, dove ancora forti erano i traumi sociali dovuti alla terribile guerra civile che lo aveva insanguinato".

La scuola negli anni aveva dato un banco a tantissimi studenti che qui avevano potuto iniziare a studiare e imparare: ma non solo, visto che la struttura era un po’ il cuore del villaggio dove venivano anche celebrate le messe e tenute le riunioni tra i cittadini del posto. Un’importante funzione sociale che la scuola aveva portato avanti in quella comunità africana che vive in un altopiano sperduto che ha continuato a svolgere fino a poche settimane fa quando la scuola era andata distrutta a seguito di un incendio. La notizia arrivò anche a Castiglion Fiorentino nei giorni di natale con Don Giuliano che subito si era messo in moto per cercare una soluzione: subito ha alzato la cornetta per capire cosa era successo dall’altra parte del mondo. "Le cause sono ancora incerte: è probabile che tutto sia partito da una candela rimasta accesa, visto che non c’è elettricità per cui è da escludersi un cortocircuito", ci spiega Don Giuliano che appresa la notizia aveva anche informato nientemeno che Leonardo Pieraccioni, amico del parroco di Castiglioni e da sempre attento sostenitore delle attività dell’associazione. Pochi giorni dopo è poi arrivata la bella notizia: la scuola verrà ricostruita grazie ad alcuni fondi internazionali che sono stati richiesti dal "governo locale" e i lavori verranno mandati avanti da un architetto spagnolo, laico missionario, che Don Giuliano conosce già. Adesso dovrebbe essere soltanto questione di tempo: presto quei ragazzi e bambini avranno di nuovo un tetto sotto cui fare i compiti.