
Rossi, una giunta con il bilancino. Il sindaco tiene Affari e Bilancio
E’ al lavoro Michele Rossi, il neo sindaco di Castelfranco Piandiscò, per formare la Giunta del cambiamento certificato dal voto dello scorso fine settimane.
Dribbling stretto sull’identità dei futuri componenti della squadra di governo, ma il primo cittadino ha ben chiare le due peculiarità irrinunciabili, ovvero la competenza e la conoscenza del territorio. Gli assessori saranno espressione ponderata dei tre paesi che formano il Comune unico e attinti all’elenco dei consiglieri che oltre ad aver ottenuto la fiducia degli elettori in termini di consenso abbiano le qualità necessarie per ricoprire il ruolo istituzionale loro affidato.
"Al momento siamo nella fase delle consultazioni - spiega Rossi - e l’unica anticipazione possibile è che mi riserverò come deleghe gli Affari Generali e il Bilancio per ragioni legate alla mia esperienza formativa e professionale".
Nel curriculum del trentasettenne primo cittadino, infatti, spicca tra gli altri titoli il dottorato di ricerca in Economia Aziendale e Management conseguito all’Università di Pisa. "Una scelta – riprende – dettata anche dalla volontà di dare fin da subito un segnale preciso sulla gestione dell’ente che vuol essere attenta ai conti pubblici". Altro cardine della genesi dell’esecutivo è la rappresentanza territoriale, nel senso che i prescelti saranno figure di Castelfranco, Piandiscò e Faella.
"Le caratteristiche di queste diverse realtà – continua il neo sindaco - sono risultate essenziali per definire la composizione equa della lista premiata all’elettorato, con 4 esponenti per ciascuno dei tre centri, e il medesimo criterio verrà adottato per assegnare le deleghe".
Nessuna figura esterna e tecnica, quindi, approderà alla guida del municipio valdarnese, ma nascerà, nelle intenzioni di Michele Rossi, una formazione composta da amministratori che, "vuoi per soft skills personali, o per esperienze pregresse, o ancora per le competenze maturate nei vari ambiti" garantiscano il loro contributo fattivo al funzionamento a pieno regime della macchina municipale. E questo indipendentemente, assicura, dalle liste, Democratici e Civici, che lo hanno sostenuto. "Insieme per Castelfranco Piandiscò - conclude - è un gruppo omogeneo, rappresentativo dell’intera comunità, dal quale i partiti stanno fuori e quindi non si faranno riparametrazioni sulla base della provenienza politica".
Pochi giorni di attesa, dunque, e i nomi verranno svelati, probabilmente già prima della seduta di insediamento del nuovo Consiglio comunale che dovrebbe riunirsi venerdì 21 giugno.
Una "prima" che si annuncia sobria nello scenario della Sala Consiliare castelfranchese perché da sempre quella del borgo di Arnolfo è la sede istituzionale del Comune unico dell’altopiano.