LUCIA BIGOZZI
Cronaca

Provincia, c’è il via libera al bilancio. Ultimatum del centrodestra a Polcri

FdI e Lega si astengono, sì da Fi e Noi Moderati: è il segnale per superare lo stallo delle dimissioni. Priorità alle opere per i territori, pressing dei sindaci sulle risorse. Voto favorevole anche dai dem.

Opere pubbliche e risorse attese come "manna" dai sindaci delle vallate per dare una "scossa" (innovativa) alle infrastrutture. Priorità che svetta, almeno per un giorno, sulle diatribe politiche nella Sala dei Grandi. Il caso delle dimissioni di Polcri, legato all’alleanza con il centrodestra non più disponibile a rinvii sine die, passa in secondo piano rispetto all’esigenza di dare il via libera al piano, oltretutto definito dalla precedente giunta Chiassai. Ma certo, nelle pieghe del voto ci sono segnali chiari all’indirizzo del presidente Alessandro Polcri. Che nella seduta del consiglio provinciale incassa il sì di Fi e Noi Moderati, e quello dei consiglieri dem, mentre gli esponenti di FdI e Lega si astengono, come pure fa il gruppo di Marco Donati (poi favorevole sul capitolo dell’immediata eseguibilità del bilancio).

Ed è in quell’astensione di due partiti del centrodestra che si può cogliere il dato politico: una sorta di ultimatum a Polcri. Strategia concordata dalla coalizione che si conferma compatta sulla richiesta di dimissioni al presidente della Provincia prima della fine del suo mandato. Richiesta che ad oggi si è arenata nelle sabbie mobili di posizioni che restano distanti. Almeno per ora. C’è di più: il segnale dei consiglieri del centrodestra è l’effetto a cascata del vertice regionale dei partiti che proprio giovedì ha affrontato anche il caso Provincia. Un caso che viene monitorato da Firenze perchè quella aretina è l’unica Provincia a guida centrodestra e sulla soglia delle elezioni regionali (nel 2025) nessuno – e non solo a Firenze - vuole metterne a rischio la navigazione.

Di qui una linea prudente che, nonostante lo stallo finora evidente, mantiene ancora le porte aperte. Ma non per "tutta la vita" come recita la canzone sanremese dei Ricchi e Poveri. E l’astensione dell’ala "dura", cioè quella più critica nei confronti del presidente Polcri, è il campanello che suona l’allerta: la corda è tiratissima e c’è la possibilità che si spezzi se nel frattempo non si trova una road map che metta d’accordo centrodestra e Polcri.

Questione che a breve arriverà a un punto di svolta perchè nell’agenda dei partiti del centrodestra c’è in programma un vertice, probabilmente già la prossima settimana, per dirimere la matassa e trovare una quadra insieme al presidente della Provincia. Nel frattempo i consiglieri neo eletti nelle file della coalizione restano sull’Aventino: niente deleghe, voto in aula sui singoli atti. E la seduta di ieri, sul piano politico, è stata la cartina di Tornasole per capire il clima e la direzione. In vista c’è il giro di boa. Dal quale non si torna indietro.