Meoni presenta la lista. Stilettate agli avversari: "Carini non ha le idee chiare. Vignini? Minestra riscaldata"

Al centro Sant’Agostino prima uscita ufficiale davanti 200 persone. Il sindaco ha elencato quanto di buono ha fatto nei cinque anni. Ma per gli ex alleati ha speso parole dure su tradimenti e abbandoni.

Meoni presenta la lista. Stilettate agli avversari: "Carini non ha le idee chiare. Vignini? Minestra riscaldata"

Meoni presenta la lista. Stilettate agli avversari: "Carini non ha le idee chiare. Vignini? Minestra riscaldata"

Oltre 200 persone, in una sala gremita del centro Convegni Sant’Agostino, hanno salutato con favore l’avvio della campagna elettorale di Luciano Meoni. In prima fila coloro che hanno appoggiato nel 2019 la sua candidatura, i componenti della lista Futuro per Cortona, insieme agli oggi suoi nuovi alleati, tra cui i tre ex consiglieri comunali della Lega e l’assessore che era in quota a Forza Italia Paolo Rossi. Più defilata, ma comunque presente in sala, anche l’attuale assessore della Lega Valeria Di Berardino. Sul maxi schermo i loghi politici non solo di Futuro per Cortona, ma anche quelli del Movimento autonomo popolare e il simbolo "Centro destra Cortona - Meoni Sindaco" che dovrebbe far nascere una ulteriore lista in suo favore.

Due ore e mezza di incontro in cui ha snocciolato la bontà del suo lavoro di questi 5 anni e ha picchiato duro sui suoi competitor. In primis su quelli che chiama ex alleati di centro destra, ribadendo a più riprese, "di non essere voluto scendere a compromessi partitici. Avrei dovuto mandare a casa tutto questo bel progetto che abbiamo creato fatto di persone per bene e oneste. Ma non mi chiamo Schettino. Non abbandono la nave. Non mi sarei mai aspettato tradimenti da gente che doveva insieme a me condurre con rettitudine un’azione amministrativa degna di questo territorio". Incalzato dalle domande di Francesca Scartoni, Meoni ha raccontato con dovizia di particolari i progetti realizzati, in particolare per le frazioni di Terontola, Camucia, Mercatale. Ha ricordato i numeri positivi del turismo post covid che Cortona ha raggiunto, la mostra del Signorelli, le iniziative natalizie e quelle estive. Poi l’asse della serata si è spostato sulla diatriba serrata con la sua ex maggioranza, che oggi l’ha sfiduciato, tanto da decidere di correre con il candidato alternativo Nicola Carini.

È in particolare a lui che Meoni riserva gli affondi più duri. Parla di un "progetto trasversale di una certa parte di FDI locale che ha fatto accordi con la sinistra fin dai tempi del ballottaggio del 2019". Corrobora la sua tesi parlando del ruolo da vicepresidente in provincia di Carini a fianco del presidente Polcri "la cui elezione è avvenuta per mano del pd". Ripercorre l’ultimo consiglio comunale in cui è venuto a mancare il numero legale per la variazione di bilancio sottolineando che "Fratelli d’Italia non ha le idee chiare visto che hanno votato con l’astensione nel 2022 e nel 2023, poi hanno approvato, probabilmente non sapendo neanche quello che votavano, altre variazioni di bilancio significative". Sulla graticola non risparmia di mettere nemmeno il consigliere della Lega Casucci proclamandosi "deluso visto l’aiuto dato per essere riletto in Regione. Sono sempre stato un buono – tuona Meoni – e l’ho aiutato. D’altronde nella vita non sa fare altro che il politico se gli togli quello muore di fame. Ma lui oggi sceglie altri lidi per convenienza politica". Ce ne ha anche per Vignini che considera "una minestra riscaldata, che ha lasciato solo ricordi negativi, oltre che "una possibile minaccia visto che durante i suoi mandati regnava il nepotismo e lavoravano solo gli amici degli amici".