
Gli autori degli imbrattamenti ripresi dalle telecamere mentre con lo spray sporcano la fontana di piazza Garibaldi, ma anche la facciata sotto il loggiato di Palazzo delle Laudi e quella della chiesa di San Francesco
Hanno un nome e quindi anche un volto gli autori degli imbrattamenti con scritte che hanno riguardato non soltanto la fontana di piazza Garibaldi, ma anche la facciata sotto il loggiato di Palazzo delle Laudi, quella della chiesa di San Francesco e altro, vedi uno dei negozi lungo via XX Settembre a Sansepolcro. Un volto smascherato dalle immagini della videosorveglianza, che in qualche caso li ha pure pizzicati in flagrante, a dimostrazione di quanto le telecamere si stiano rivelando preziose per il lavoro degli inquirenti, in questo caso la polizia municipale biturgense. Si tratta di tre minorenni residenti da sempre in città, anche se due di essi hanno la famiglia di origine straniera; sono stati denunciati alla Procura dei Minori presso il Tribunale di Firenze, ma soltanto uno risulta imputabile, poiché ha compiuto i 14 anni di età. L’amministrazione comunale – come del resto aveva anticipato subito dopo il gesto commesso ai danni della fontana, che era stata restituita alla pubblica fruizione appena tre giorni prima – si è riservata di richiedere il risarcimento dei danni causati dall’uso delle bombolette spray colorate di bianco e di rosso.
Rintracciati e messi davanti all’evidenza dei fatti, i tre ragazzini hanno alla fine ammesso le loro responsabilità su tutti gli episodi che si sono verificati. In base a quanto appurato, entravano in azione nelle ore del tardo pomeriggio, agevolati dalla presenza del buio che di questi tempi arriva presto: uno dei tre sarebbe stato il capo della piccola banda e gli altri due avrebbero eseguito le direttive loro impartite.
Il motivo? Sostanzialmente non c’è, se non la necessità di sconfiggere la noia, che porta spesso a compiere bravate del genere e questo accade non soltanto a Sansepolcro, dove comunque il vandalismo si è manifestato anche sotto altre forme, vedi per esempio vasi e fioriere rovesciati a terra e divelti. Il caso più eclatante è stato quello dello scorso 14 gennaio, quando vennero presi di mira anche i contenitori dei rifiuti, con le vie del Borgo invase di detriti.
Intanto, il bordo della vasca della fontana è stato già ripulito e presto sarà così anche per gli altri muri sporcati. Abbiamo già sottolineato l’utilità della videosorveglianza, ma la polizia municipale coglie l’occasione per ricordare che, quando possibile, chi si imbatte in simili circostanze non deve avere remore nel denunciare (pare infatti che qualcuno avesse notato il trio all’opera), anche perché le telecamere non arrivano ovunque e allora la collaborazione della cittadinanza diventa fondamentale.