A 40 anni dalla scomparsa, Arezzo dedica un parco a Enrico Berlinguer

Domani sarà ufficialmente intitolata l’area verde tra via Bucciarelli Ducci e il torrente Bicchieraia

Parco Enrico Berlinguer
Parco Enrico Berlinguer

Arezzo, 8 febbraio 2024 – Domani, venerdì 9 febbraio, sarà ufficialmente intitolata ad Enrico Berlinguer l’area verde racchiusa tra via Bucciarelli Ducci e il torrente Bicchieraia nella zona Pantano.

“Con l’intitolazione di un frequentato parco di Arezzo ad Enrico Berlinguer si rende omaggio ad un grande leader politico, si unifica l’intera comunità locale e si affianca la nostra città a centinaia di altri comuni che da tempo hanno intitolato vie, piazze, parchi al leader comunista scomparso 40 anni fa” così il Centro di iniziativa politica e culturale “Enrico Berlinguer”.

"In tempi di grave sfiducia e distacco tra i cittadini e la politica, di profonda crisi del ruolo dei partiti, di forte astensionismo, la figura di Berlinguer è un esempio di grande valore di dirigente politico nella sua accezione più alta e nobile.

Per questo il segretario del Pci fu leader politico rispettato e stimato anche da quanti, esponenti politici o comuni cittadini, erano indifferenti o distanti dal Partito comunista italiano. Prima di altri, e prima che venisse alla luce la vicenda Tangentopoli, Berlinguer volle denunciare il degrado della politica, causata da un ampio sistema di corruzione che infettava tanti partiti e coinvolgeva le istituzioni.

Inoltre, egli seppe anticipare problematiche epocali via via emerse negli anni successivi, sulle quali si è concentrata l’attenzione della politica nazionale ed internazionale fino ai giorni nostri. Tra queste ricordiamo: la pace, il disarmo e la necessità di un sistema di relazioni tra gli Stati basate sulla coesistenza e la collaborazione, oltre quella che allora era la divisione del mondo Est-Ovest; l’importanza della questione ambientale, in quegli anni ancora sconosciuta; il rapporto, cruciale e da riequilibrare, tra Nord e Sud del pianeta e il connesso fenomeno delle migrazioni; infine, ultima ma non ultima, una speciale attenzione all’emancipazione e alla liberazione delle donne, tema questo dell’intervento che Berlinguer effettuò ad Arezzo a conclusione del Festival nazionale delle donne (16 luglio 1978).

La morte di Enrico Berlinguer, avvenuta l’11 giugno 1984 a seguito di un’ictus che lo aveva colpito durante un comizio, scosse profondamente e unì l’Italia intera, senza distinzioni di sorta. I suoi funerali, con oltre un milione di persone, furono i più partecipati della storia repubblicana, con la presenza di persone dei più diversi orientamenti politici, capi di stato e leader internazionali. 

Quei funerali furono l’omaggio di tutta Italia al politico perbene, pulito, dal forte rigore morale, che aveva dedicato la sua vita all’affermazione degli ideali di libertà, democrazia, giustizia sociale e per questi era caduto sul campo a soli 62 anni".