Viareggio (Lucca), 5 settembre 2017 - E’ l'algoritmo il potere forte che governa il mondo, altro che Gruppo Bilderberg. Quando anche un membro di questa casta politico-finanziaria cerca qualcosa su Google, o un ristorante su TripAdvisor, non ha scampo: anche lui finisce nel tritacarne dell’algoritmo. L’algoritmo è il programma, detta in soldoni, che verifica ordina e incolonna i risultati delle ricerche via Internet. Su TripAdvisor filtra anche le recensioni degli utenti: ristoranti, alberghi, attività ricreative, monumenti... Milioni di giudizi di visitatori e viaggiatori, a volte presunti tali: garantisce l’algoritmo. Quello che fa arrabbiare tanti gestori di imprese turistiche. C’è da fidarsi? Abbiamo fatto una prova, sulla base di una recente vacanza in Abruzzo. Ecco cosa TripAdvisor ha ricevuto, filtrato, «controllato», preso per buono, e pubblicato. Con tanto di mail inviata al recensore, cioè il sottoscritto, col solito messaggio automatico di congratulazioni, distintivi, gratifiche, e invito a scrivere una nuova recensione.

"Cari signori di TripAdvisor... o mi fornite un canale per comunicare con voi, oppure grazie e addio". Il testo completo più in basso. Questa «recensione» è stata presa per buona dal computer, e inserita col voto di una stella (pessimo) insieme alle altre coi giudizi relativi alla Basilica di San Paolino all’Aquila, il meraviglioso capoluogo abruzzese che a otto anni dal terremoto è ancora, nel centro storico, un cantiere disastrato.

Ma si può? Se se passa una roba del genere, palesemente non diciamo falsa, ma non attinente, che garanzie può avere il turista, l’utente, che i commenti che legge su questo portale siano stati controllati e verificati da qualcuno con la testa sulle spalle? Chi ha avuto a che fare con questa multinazionale americana sa che non c’è verso si parlare con nessuno di loro, TripAdvisor usa solo server che generano messaggi automatici e che non accettano mail di risposta. E’ tutto un computerone che fa e agisce, come nel film Matrix. E racconta la sua realtà, fortunatamente molto spesso veritiera, o per lo meno credibile e attinente: ma con enormi falle, come evidenzia la nostra recensione barlocca, che evidentemente non ha toccato le parole proibite inserite nell’algoritmo, ed è passata indenne fino alla pubblicazione: match d’andata uomo-computer, risultato finale 1-0.