Perugia, 12 febbraio 2018 - Si erano introdotti abusivamente nella sua abitazione. Ma lui, un arzillo ed energico nonnino di Perugia, per nulla intimorito dai tre stranieri, ha allertato i carabinieri e li ha fatti assicurare alla giustizia.

E’ finita che uno di loro, un tunisino di 26 anni, irregolare sul territorio nazionale e con numerorisi precedenti di polizia, è stato arrestato dai carabinieri della Stazione di Perugia Fortebraccio. Con lui, all’interno dell’abitazione in prossimità del centro storico che aveva occupato, due connazionali, anch’essi irregolari, a carico dei quali è subito scattata la procedura per l’immediato allontanamento dal territorio nazionale, con l’accompagnamento presso un Centro di Identificazione ed Espulsione del sud Italia.

I fatti risalgono a qualche giorno fa quando in una traversa di Strada Eugubina i carabinieri sono intervenuti all’interno dell’appartamento al secondo piano su richiesta del proprietario, il pensionato appunto, che recatosi nell’abitazione, a seguito di segnalazioni di strani movimenti, aveva constatato che la casa era in effetti stata occupata abusivamente dai tre stranieri. I tre si rifiutavano di fornire documenti. Dalla perquisizione della casa sono spuntati 1770 euro, in banconote contraffatte da 20, 50 e 100 euro, del tunisino poi finito in manette. I tre sono quindi stati identificati grazie ai rilevamenti foto-dattiloscopici.

Il 26enne tunisino, giudicato con rito direttissimo, è stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Perugia. A carico dei suoi connazionali, rispettivamente di 27 e 32 anni, illegalmente in Italia sebbene già destinatari di un provvedimento di espulsione del dicembre 2017, sono state subito avviate le procedure per il loro definitivo allontanamento dal territorio nazionale, mediante l’accompagnamento presso un Cie del sud Italia.