Spoleto, 10 luglio 2017 - «Entro 48 ore dovremmo completare le operazioni per rimuovere le macerie e rendere nuovamente agibile l’intera piazza Duomo». Sono le parole del sindaco di Spoleto, Fabrizio Cardarelli, all’indomani del crollo del muro del giardino di Palazzo Bufalini, che ha costretto, in via provvisoria, l’organizzazione del Festival dei Due Mondi di Spoleto a ridisegnare la pianta della piazza, rimuovendo le sedie subito a ridosso del giardino ed il concerto con Mario Biondi è regolarmente andato in scena. «Questa sessantesima edizione del Festival sta facendo registrare grandi numeri. Quello che è successo a Palazzo Bufalini è stato un fatto eccezionale. Stiamo lavorando affinché tutto possa andare avanti come da programma».

A FARE il punto della situazione, sabato sera, prima del concerto, è stato lo stesso sindaco Cardarelli, che dal palcoscenico ha rassicurato il pubblico presente in piazza. «Il mio è un saluto particolare – ha detto il sindaco – tutti hanno lavorato per garantire l’utilizzo e la vivibilità della piazza. Devo ringraziare i pompieri, in particolare il comandante Frezza, la Polizia, i Carabinieri, la nostra Protezione civile comunale, il Questore Messina e il Prefetto Cannizzaro». Fortunatamente la tragedia è stata solo sfiorata perché alle 15, sabato, quando il guardino terrazzato è crollato nel giardino sottostante, quello della Curia Arcivescovile, non c’era nessuno. In quel giardino sono più volte stati collocati gli ospiti del Festival anche per assistere al concerto finale, mentre il giardino di Palazzo Bufalini viene utilizzato per banchetti e cene di gala. Quando è avvenuto il crollo, nella piazza Duomo (che non è stata raggiunta dai detriti), c’erano solo tecnici che lavoravano per l’allestimento serale e pochi turisti.

INIZIALMENTE si è temuto per una suora che poteva essere rimasta sotto le macerie, ma in breve tempo, grazie anche all’intervento dei cani «cerca persone» è stato possibile accertare che nel crollo non erano rimaste coinvolte persone. Non si può però fare a meno di riflettere sul fatto che le conseguenze avrebbero potuto essere diverse se l’incidente fosse avvenuto, ad esempio, durante uno spettacolo, quando la piazza è gremita. Poteva scattare l’effetto-panico, tanto per cominciare. Intanto però si procede per la messa in sicurezza del giardino e si cerca di capire quali possano essere state le cause che hanno portato al crollo del muro. Prende sempre più piede la possibilità di una infiltrazione d’acqua nel giardino di Palazzo Bufalini, che come il giardino della curia rimarranno comunque inutilizzabili per tutta la durata del Festival. Sul crollo e sulle eventuali motivazioni sono ancora in corso gli accertamenti.

D.M.