Firenze, 17 febbraio 2017 - E’ stata la sua serata, senza ombra di dubbio. Compleanno più bello Federico Bernardeschi non poteva sognarlo: punizione da favola che significa vittoria ‘quasi’ storica in Germania in casa del Borussia Moenchengladbach, ma soprattutto mette la Fiorentina nelle condizioni migliori per affrontare il ritorno. Questo il futuro. Il presente è quel calcio da fermo che ha cambiato l’inerzia della gara, con i viola che stavano soffrendo il gran ritmo degli avversari: "Eravamo in un momento difficile – conferma Fede – Siamo riusciti a guadagnare questa punizione. Ho visto che sopra la barriera non sarebbe mai passata, perciò l’ho messa di là ed è andata bene".

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Dopo un tiro così inevitabile accostare il numero 10 viola a un altro ‘Dieci’ con il calcio da fermo letale: Roberto Baggio. "Io suo erede? C’è tanta strada da fare, lui è stato uno dei più forti italiani di sempre. Io penso solo a lavorare, mi godo questa vittoria nel giorno del mio compleanno. Ma posso dire che è stata la rete (nella foto) più bella della mia carriera".

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La maglia con il numero 10 è un tema che rimbalza più volte in una serata davvero magica per Berna. E a chi gli chiede se lui sarà il ‘10’ del futuro con franchezza risponde: "Speriamo di sì, sarebbe davvero bello e sarebbe un orgoglio indossare il 10 azzurro. Credo che un giocatore fa la differenza quando riesce a fare le cose in velocità, abbiamo lavorato molto su questo aspetto".

E Paulo Sousa ha grandi meriti in questo: "Cosa ci siamo detti a fine gara? Sapevamo di aver fatto qualcosa di importante, ci siamo fatti le congratulazioni a vicenda, pensado subito al ritorno. E poi mi ha un po’ ripreso per quegli ultimi due palloni sbagliati: aveva ragione".

Chi ha avuto l’occasione del possibile 2-0 è stato Borja Valero, ma ha alzato di un soffio la mira e la palla si è persa sopra la traversa. Ma va bene anche così perché la Fiorentina torna dalla Germania con un risultato che pochi avevano pronostico, ma in tanti sperato. "È un’impresa", dice senza usare tanti giri di parole lo spagnolo. Il perché è presto detto: "Il Borussia è una una squadra molto forte". Poi il ‘sindaco’ passa ad analizzare una partita chiusa in proprio favore non senza patemi. "Sì, è vero – conferma – nel primo tempo abbiamo sofferto tantissimo perché non riuscivamo a prenderli. Siamo riusciti a soffrire, a stare comunque tranquilli e poi a concretizzare le poche azioni".

Una rete che è un bottino importante in vista della partita di ritorno che Borja Valero analizza così: "Al ritorno partiranno come oggi (ieri, ndr), perché devono far gol per forza". Già, il gol. Una perla quello di Bernardeschi che ha messo il pallone nell’unico spiraglio utile per sorprendere Sommer. "E’ stato un ‘golazo’, come diciamo noi. Fantastico, all’angolino. Davvero niente da dire. Abbiamo bisogno di questi giocatori che vengono da dietro, spingono e hanno qualità per fare la differenza. Sono contento della prestazione".