Pisa, 1 novembre 2017 - Il countdown per la realizzazione della “nuova Arena” può partire ufficialmente. Ieri mattina, infatti, i progettisti dello studio Iotti-Pavarani di Reggio Emilia, selezionato a metà ottobre dal Comitato tecnico costituito ad hoc per scegliere l'ipotesi progettuale da sviluppare per la ristrutturazione dello stadio cittadino, hanno consegnato al protocollo di Palazzo Gambacorti tutta la documentazione relativa al progetto preliminare di fattibilità, passaggio obbligatorio e necessario per far partire l'iter di valutazione da parte dell'amministrazione comunale. Lo aveva detto il presidente Giuseppe Corrado il 25 settembre scorso, il giorno della presentazione alla città delle sette ipotesi progettuali scaturite dal concorso d'idee promosso dalla Ire, la società milanese cui il club nerazzurro ha affidato tutta la gestione del progetto stadio, che entro fine ottobre avrebbe presentato al comune tutta la documentazione necessaria dare il via al percorso di valutazione sulla fattibilità del progetto. E così è stato, come chiesto anche dal sindaco Filippeschi: «Auspico che nelle prossime settimane sia scelto il progetto e presentato il progetto preliminare in modo da dare il via subito a tutte le procedure amministrative» aveva detto, infatti, nelle settimane scorse il primo cittadino.

Adesso, dunque, la palla passa all'amministrazione comunale. Il primo passaggio preliminare sarà la valutazione dei requisiti formali, ossia la completezza o meno della documentazione consegnata, e sarà completato nei prossimi giorni. Poi comincerà l'iter di valutazione vero e proprio. Il 17 ottobre scorso, durante la riunione della Commissione consiliare cultura e sport, l'assessore ai lavori pubblici aveva anche indicato un obiettivo materialmente perseguibile: l'approvazione della dichiarazione di pubblico interesse prima delle elezioni comunali in modo da rendere quasi irreversibile l'iter autorizzatorio del progetto di ristrutturazione dell'Arena Garibaldi. I tempi, sulla carta ci sarebbero: «Se la società presenta il progetto preliminare entro fine ottobre – disse in quell'occasione Serfogli -, ce la possiamo fare perché per l'approvazione di questo documento si può impiegare al massimo novanta giorni, che possono prolungarsi di un altro mese nel caso siano presentate osservazioni».

Il progetto preliminare, comunque, nella linee fondamentali rimane quello firmato dallo studio Iotti-Pavarani lo scorso 25 settembre, quello della passeggiata con progetto della passeggiata sospesa, con una lunga terrazza che parte dal retro della tribuna coperta e arriva fino alle spalle della Curva Nord per separare la parte dello stadio in cui sono previsti gli esercizi a servizio del quartiere da quella più strettamente collegata alla fruizione dello stadio. L'impianto sarà interamente coperto, avrà circa 18mila posti a sedere e le curve saranno abbattute e ricostruite a ridosso del campo nell'area un tempo occupata dalla pista di atletica: in questo modo si otterranno nuove aree lungo via Rindi da destinare alla fruizione pubblica. Il valore aggiunto della proposta, però, è nella «chiara separazione dei flussi di persone – aveva concluso Candeo -: nella parte sottostante la passeggiata, infatti, sono previsti gli esercizi a servizio del quartiere, mentre dal camminamento sopraelevato si accede allo stadio vero e proprio».