La Spezia, 22 agosto 2017- «NESSUN arabo in giro e nessun immigrato». Un commento sui social di rientro dalle vacanze col quale Patrizia Saccone, l’ex assessore della giunta Federici di centrosinistra oggi consigliere della maggioranza di centrodestra, prima degli eletti nella Lista Toti alla Spezia, plaude alla Slovenia e attira su di sé critiche e polemiche. La Saccone, ex Idv ed oggi indipendente scrive di aver apprezzato il paese slavo per il «decoro» e per l’assenza per strada di «arabi» e «immigrati». Puntualizzazioni vissute, quando meno sul piano delle interpretazione, come mosse da uno spirito razzista. Tra le reazioni quelle del giovane attivista del Pd Houssem Daloumi, renziano, di origine tunisina, che ha colte nelle parole della politica spezzino un «odio celato».

«SONO arabo e figlio di immigrati, non mi sento un peso né un ospite. Mi sento spezzino», dice l’esponente del Pd naturalizzato in città, nell’affonda all’ex assessora. «Cara Saccone - aggiunge rivolgendosi alla consigliere del sindaco Pierluigi Peracchini - la inviterei ad una riflessione più accurata sul suo misero post che generalizza a crea odio tra la gente. Lo faccia anche in virtù della sua storia personale visto che anche lei è figlia di immigrati del sud. Una volta al nord dicevano che quelli del sud rubavano lavoro, erano sporchi e non erano brave persone. Insomma, stereotipi e generalizzazioni come il suo post».