La Spezia, 27 giugno 2017 - Il tema che si dibatte in città, adesso, è quello della “squadra”. Chi saranno i nove assessori della giunta Peracchini? Come verranno scelti? «Presto ancora per parlarne – replica l’assessore regionale Giacomo Giampedrone, che l’altra sera ha seguito lo spoglio spezzino insieme a Peracchini, mentre il governatore Giovanni Toti era a Genova a godersi il trionfo di Marco Bucci –. Anche perché , un po’ scaramanticamente un po’ per davvero, avevamo rispedito al mittente tutti quelli che ne volevano anche solo accennare prima del risultato finale. Ora godiamoci ancora qualche ora la portata storica di quello che abbiamo fatto. Soprattutto per ricaricare velocemente le pile, prendere coscienza che ciò che abbiamo fatto è tutto vero e che abbiamo realizzato qualcosa di gigantesco».

E’ ovvio che la scelta degli assessori spetti al sindaco ma è altrettanto ovvio he chi ha contribuito al successo debba essere coinvolto: «Da domani – conferma Giampedrone – saremo tutti a disposizione del sindaco per le valutazioni che riterrà necessarie per la scelta della squadra migliore nell’interesse della città. Non dei partiti. Abbiamo saputo condurre una campagna elettorale alla perfezione e la composizione della squadra di governo sono certo sarà, se possibile, ancora meglio». «25 GIUGNO Festa di Liberazione non solo a Genova, ma anche a La Spezia»: lo ha detto Stefania Pucciarelli, consigliere regionale della Lega Nord (9,3 per cento e 5 consiglieri).

«Gli spezzini – prosegue – si sono stancati delle frottole e dell’incapacità di amministrare della sinistra, che alimenta il business immigrati ma a La Spezia non fa nulla per risolvere la piaga della disoccupazione. Il partito di Raffaella Paita ha perso». E conclude: «Sono sicura che i nostri 5 consiglieri, il nuovo sindaco e gli assessori leghisti che sceglierà sapranno interpretare i bisogni dei cittadini nel migliore dei modi. Lavoro e sicurezza prima di tutto. Con una particolare attenzione al problema del business immigrati»

Il fondatore di “La Spezia popolare” (5,6 per cento e tre seggi), Andrea Costa, è ora consigliere sia in Regione che in Comune: «Il centrodestra, unito e coeso, ha saputo interpretare la voglia di cambiamento che si respirava in città – commenta –. Abbiamo dato un contributo importante, anche in termini numerici, diventando la quinta forza politica in città». “La Spezia popolare” intende proseguire l’esperienza e si è strutturata in dipartimenti tematici. Costa ringrazia i 31 candidati della sua lista e conclude: «La nuova maggioranza ha una grande responsabilità: non deve deludere le aspettative dei cittadini. Sono un maratoneta e so che dopo un traguardo bisogna subito inseguirne un altro. Da oggi si corre per far rinascere La Spezia»..

«ABBIAMO liberato Spezia. In democrazia chi malgoverna deve essere mandato a casa. E mandare a casa quelli che hanno amministrato Spezia fino ad oggi (il Pd, i suoi uomini e tutto il sistema di potere) era la risposta dovuta dopo anni di soprusi, di fallimenti e di sprechi». Lo scrive Giulio Guerri, che dopo essere stato candidato sindaco al primo turno (6,3 per cento), al ballottaggio si è apparentato col centrodestra conquistando due seggi (il suo e quello di Massimo Baldino). «È stato premiato il nostro lavoro all’opposizione della giunta Federici», conclude.