Sarzana, 4 dicembre 2017 -  L’IDEA di ampliare gli spazi, e di conseguenza le prestazioni, del Day Hospital oncologico trasferendolo in quelli lasciati liberi nell’ospedale San Bartolomeo ormai da molto tempo dal “Don Gnocchi” è naufragata quando l’Azienda sanitaria si è resa conto che avrebbe messo in pericolo la privacy dei malati. Per raggiungere il reparto, in parte già allestito, con poltrone e letti per i trattamenti più lunghi, le lettighe con i pazienti barellati dovrebbero infatti passare attraverso un reparto. Il potenziamento dell’assistenza oncologica a Sarzana dunque dovrà aspettare che siano disponibili spazi adeguati. Il progetto su cui l’Asl sta lavorando è quello di utilizzare l’attuale reparto del quarto piano ora occupato dall’Hospice nel momento in cui il servizio diretto dal dottor Mario Bregnocchi, potrà essere sarà trasferito nella palazzina della Rsa in via di completamento davanti all’ospedale. La consegna dell’immobile era prevista per l’inizio dell’anno ma resta da capire se l’Asl accettera la proposta di Coopselios per completare e gestire la struttura.

L’ATTIVITÀ del day hospital oncologico al San Bartolomeo, dove sono stati resi possibili i cicli antiblastici dopo una lunga battaglia, sembra dunque destinata ad aspettare la liberazione del reparto al quarto piano. «L’implementazione di ulteriori attività di assistenza oncologica a Sarzana, oltre ad essere modulata insieme ai progetti di ristrutturazione e ampliamento degli spazi per la presa in carico globale del paziente oncologico presso l’Ospedale Sant’Andrea, – spiega il direttore di Oncologia Carlo Aschele – presuppone l’identificazione di spazi adeguati non solo al posizionamento di ulteriori poltrone per chemioterapia e letti per trattamenti più lunghi, ma anche di un’adeguata possibilità di accesso diretto al reparto con lettiga per i pazienti barellati, al fine consentire l’estensione a schemi di maggior durata e a pazienti in condizioni cliniche di maggior fragilità». Da quasi due anni la somministrazione di chemioterapia endovenosa è attiva anche all’ospedale di Sarzana, con una seduta settimanale. Il Day Hospital è aperto tutti i giorni, dal lunedì al venerdì e garantisce, ed è stato attivato anche un ambulatorio di cardio-oncologia per tutta la provincia. Intanto l’Asl ha identificato al terzo piano del padiglione 6 dell’ospedale spezzino spazi ad hoc, forse già pronti nel primo trimestre dell’anno, per incrementare l’offerta assistenziale ai malati oncologici per evitare che i pazienti debbano rivolgersi ad altre strutture. Sono previsti ambulatori di supporto e counseling nutrizionale, terapia antalgica, cure palliative e psico-oncologia, servizio di accettazione e accoglienza, spazi per attività di recupero, per attività ludico-ricreative, e un ufficio per le sperimentazioni cliniche.