Giulio Gallo all’interno del bar OK davanti alla porta appena risistemata dopo la spaccata
Giulio Gallo all’interno del bar OK davanti alla porta appena risistemata dopo la spaccata

Viareggio, 19 maggio 2019 -  Hanno utilizzato un pesante porta ombrelloni di cemento per sfondare la vetrina e fare una razzia all’interno di un bar storico in centro città. E’ successo nella notte fra venerdì e sabato al bar Ok che fa angolo tra via XX settembre e via IV novembre, praticamente di fronte al liceo scientifico. I banditi sono passati proprio dall’ingresso davanti alle scuole, utilizzando il portaombrelloni che era all’esterno del locale. Una volta dentro sono andati dritto alla cassa dove hanno trovato circa 200 euro. Poi hanno preso altre buste sperando che ci fossero soldi, mentre invece c’erano solo fatture e bolle di esclusivo interesse dell’attività.

«La spaccata – ha detto Giulio Galli, che gestisce il bar Ok insieme a Sara Grilli – è avvenuta fra le 3 e le 5 di notte, perché alle 3 ho chiuso il bar e alle 5,30 mi ha chiamato la vigilanza notturna per segnalarmi quello che era accaduto». I banditi devono aver agito, come sempre accade in questi frangenti, in pochi minuti, cercando i soldi. Non si sono preoccupati di aver fatto un frastuono tremendo spaccando il vetro d’ingresso né tanto meno dei sistemi di allarme e sicurezza: hanno arraffato quello che c’era da prendere e sono scappati via. Giulio Gallo ha sporto denuncia ai carabinieri che hanno già fatto un sopralluogo, soprattutto alla ricerca di tracce e indizi che possono aver lasciato i malviventi. Saranno esaminati anche i filmati delle telecamere a circuito chiuso della zona. Ce ne sono almeno tre: davanti allo Scientifico, davanti alle Poste in via XX settembre e davanti alla farmacia comunale di via Mazzini. Insomma ogni angolo della zona è controllato dall’occhio delle telecamere.

Quello che resta sono i danni ingenti provocati dalla scorribanda dei ladri e l’amarezza di dover fare i conti con questo tipo di delinquenza quando si gestisce un esercizio pubblico. Giulio Gallo e Sara Grilli non si perdono però d’animo e vanno avanti. «Già stamattina (ieri per chi legge) – abbiamo chiamato la ditte per ripristinare il vetro, altrimenti – dice Giulio Gallo – non potevamo lavorare. Ora è tutto a posto e andiamo avanti con la nostra attività. Dispiace che abbiamo preso delle buste che contenevano solo documenti e schede che sono importanti per la nostra attività, ma che non hanno alcun valore».

Paolo Di Grazia