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Viareggio, 4 novembre 2018 - Quando la politica parla chiaro: «Se proprio la Provincia non ci riesce, il sindaco di Viareggio è disponibile a prendere l’onere di gestire il risanamento dell’Istituto alberghiero Marconi. Sono disponibile ad assumere il commissariamento: se me lo chiedono, anche subito». L’ha detto ieri Giorgio Del Ghingaro, sempre più preoccupato dai crolli e dagli allagamenti che si susseguono al Colombo.La decomposizione dello storico collegio nato per ospitare i figli dei nostri emigranti va avanti nell’inconcludenza della politica provinciale e regionale. Pezzi che cadono, locali che si allagano, tubi che si rompono: da 3 anni è così grazie alla clausoletta per cui i finanziamenti Ue, assegnati dalla Regione, vanno prioritariamente alle scuole da demolire e ricostruire. Quelle da restaurare, come l’immobile dell’alberghiero Marconi che è vincolato, e quindi non abbattibile, con questo meccanismo non riceveranno mai i fondi della Banca europea degli investimenti, così come ripartiti dai bandi regionali. E in sovrappiù, i soldi che ha già in tasca la Provincia non vengono spesi perché prima si fa il progetto, poi si trovano i soldi della Fondazione Carilù, quindi si ricambia il progetto per fare anche l’antisismica... Parole bellissime ma, come i container che entro fine mese avrebbero dovuto accogliere i ragazzi che fanno lezione tra le macerie, sono rimaste appunto parole. Per questa ragione la «Nazione» tempo fa ha proposto la nomina di un commissario ad acta per il Colombo.

«Sul Collegio Colombo – ha scritto ieri Del Ghingaro – la Provincia deve necessariamente, urgentemente, prioritariamente intervenire. Lo deve fare per i ragazzi, per gli insegnanti, per le famiglie, per la città di Viareggio. I problemi finanziari delle Province li conosciamo, le complicazioni per il reperimento delle risorse per questo plesso scolastico anche, le lungaggini e le incertezze progettuali pure. Conosciamo tutto, ma non ci possono essere più tentennamenti, bisogna intervenire e farlo subito. È in gioco la dignità di una scuola di eccellenza e di un’intera città. Non c’è dubbio che si è sottovalutato il problema e privilegiato la ristrutturazione di altre scuole, in altri luoghi, pur non avendo le problematiche del Colombo. Ora si deve recuperare con la massima solerzia ed efficienza. Dopo anni di solleciti, di raccomandazioni, di sopralluoghi, di promesse, è arrivata l’ora dei fatti. Caro presidente Menesini attendiamo concretezza, certezze, ma soprattutto responsabilità. Siamo certi, come abbiamo letto poco tempo fa, che siano rispettati gli standard di sicurezza? Vorremmo avere rassicurazioni al riguardo, altrimenti agiremo di conseguenza. L’amministrazione comunale è al fianco di tutti coloro che aspettano risposte definitive, non più rimandabili presidente, non più».

Non che Luca Menesini, presidente della Provincia nonché sindaco di Capannori dove l’anno prossimo ci saranno le elezioni comunali, si sia preoccupato di proteste e appelli. Ma ieri, per capire che significa «agiremo di conseguenza», abbiamo fatto qualche domandina a Del Ghingaro: «Mi auguro che ragazzi e insegnanti si mobilitimo. Se lo fanno, io li appoggerò. Una soluzione è necessaria. Se la Provincia non ci riesce, sono da subito disponibile a agire come commissario ad acta del Colombo. Basta me lo dicano».
b.n