Stefania Filipponi furiosa. La coordinatrice lascia. Alternativa popolare

Nel mirino il voto ’personale’ promesso da Enrico Presilla a Stefano Zuccarini "Indicazione in contrasto con quanto dichiarato in campagna elettorale".

Stefania Filipponi furiosa. La coordinatrice lascia. Alternativa popolare

Stefania Filipponi furiosa. La coordinatrice lascia. Alternativa popolare

Dimissioni dal ruolo di coordinatrice e uscita da Alternativa popolare. Stefania Filipponi se ne va sbattendo la porta dopo che il candidato sindaco che lei aveva sostenuto, Enrico Presilla, per il ballottaggio ha dichiarato il proprio voto favorevole al candidato sindaco di centrodestra Stefano Zuccarini. Una "sofferta decisione" presa "dopo una lunga e ponderata riflessione". Filipponi, "nel rispetto di chi si è impegnata in campagna elettorale, contribuendo al risultato che può definirsi sorprendente, in coerenza con la propria storia politica e personale, ha ritenuto e ribadito che dovesse essere lasciata libertà di voto a candidati ed elettori, senza alcuna indicazione che, oltretutto, viene percepita in contrasto con quanto dichiarato in campagna elettorale e con il programma scritto insieme ai cittadini". "È vero che si tratta di una scelta ‘individuale’, a seguito di incontri personali con i candidati che vanno al ballottaggio– continua Filipponi – ma a dare l’ indicazione non è un ‘qualsiasi cittadino’ ma colui che ha ottenuto il consenso di oltre 1.600 folignati. E’ vero, come viene ripetuto, che non c’è apparentamento, non c’è una scelta di campo, non si entra in alcuna maggioranza e si mantiene un ruolo di ’terzietà, ma è incontestabile che tale dichiarazione ha un peso che può determinare la vittoria di un candidato o di un altro e sembra essere stata formulata proprio a tale scopo. Invece di continuare a rappresentare l’unica, vera alternativa, si dichiara di votare per la continuità, per la conferma dell’amministrazione che negli ultimi cinque anni ha governato Foligno, non solo deludendo tutte le aspettative di cambiamento, rispetto al vecchio, logoro sistema di potere, ma che non è stata neppure in grado di invertire la crisi: ormai la terza città dell’Umbria non conta più nulla e continua a ‘perdere pezzi’". "Ringrazio, in ogni caso, il segretario Stefano Bandecchi, li presidente Paolo Alli, il coordinatore regionale Riccardo Corridore, li coordinatore provinciale Cristian Brutti per la fiducia accordatami; ringrazio soprattutto Enrico Presilla per aver accettato di mettersi in gioco", conclude Filipponi. Ha annunciato il no al voto al centrodestra anche l’altro volto di Impegno civile, Stefano Stefanucci.

Alessandro Orfei