
Alla scuola media Leone XIII di Perugia 5, il preside Fabio Gallina introduce i Lad, aule-laboratorio per un apprendimento attivo.
Alla scuola media Leone XIII del Comprensivo Perugia 5, il preside Fabio Gallina "rivoluziona" il modello didattico-organizzativo, modificando gli spazi dedicati alle lezioni rendendoli più funzionali, accattivanti ed efficienti. La parola chiave di questa impostazione contemporanea di fare scuola è "Lad", acronimo di laboratori-aule-disciplinari, un po’ come avviene all’Università.
"Con i Lad – spiega il dirigente - si abbandona la tradizionale configurazione organizzativa degli spazi di apprendimento suddivisa in aule-classe per lasciare il posto ad aule-laboratorio disciplinari organizzate per garantire una didattica laboratoriale specifica per una singola disciplina e/o discipline affini".
I Lad sono molteplici. Si spazia dal musicale, a quello per l’insegnamento delle scienze, dell’italiano, della storia e dell’educazione artistica. "C’è quello linguistico, super attrezzato e moderno, grazie al quale abbiamo alzato notevolmente il tasso di alunni promossi alle certificazioni linguistiche per l’inglese e per il francese; mentre in quello di tecnologia - prosegue Gallina - si fa robotica, ecologia, mineralogia, si progettano e costruiscono strumenti - ad esempio piccoli pannelli solari, plastici di edifici, si progetta il design d'interno delle aule - anche con l’ausilio delle due stampanti 3D in dotazione alla scuola".
"L’orgoglio del Perugia 5 è però il Lad di Matematica e Scienze dove grazie ad un laboratorio mobile e ad altre dotazioni, tra cui 16 microscopi e un active panel molto performante, è possibile fare esperimenti di chimica, fisica e geologia e imparare la matematica toccandola con mano. Qui dentro i nostri alunni hanno relazionato alla classe i loro studi per costruire un raggio spaziale, su cosa siano i “buchi neri” in astronomia, oppure in biologia come funzioni il DNA. I ragazzi, in questo modo, si trasformano in scienziati-relatori, senza il peso e la costrizione delle quattro pareti tradizionali".
I vantaggi sull’apprendimento? "L’aula laboratorio disciplinare – conclude il dirigente – consente di migliorare notevolmente il processo di insegnamento-apprendimento perché permette di integrare la lezione frontale e trasmissiva (che comunque non verrà abbandonata nella prassi didattica quotidiana) con una forma di apprendimento attivo e performante".