
Il luogo dell’omicidio a Foligno
Non è ancora stato sentito dal giudice e dai magistrati della Procura dei minori, il ragazzo 17enne fermato per l’omicidio di Salvatore Postiglione. Il giovane, arrestato lo scorso 9 novembre, è detenuto da oltre un mese nell’Istituto penitenziario per minori di Firenze, per le misure cautelari. Il giovane è da poco tornato in Istituto, dopo un ricovero in ospedale a seguito di un Trattamento sanitario obbligatorio. Si tratta del secondo Tso al quale il giovane è stato sottoposto. Il primo, a Foligno, poco prima di essere fermato, quando aveva tentato di togliersi la vita. Alla luce delle condizioni del ragazzo, le procedure previste dalla giustizia si sono “fermate“. Il giovane dovrebbe essere sentito dal giudice per l’interrogatorio di garanzia, ma non è ancora stato possibile farlo e non è chiaro quando sarà fatto. Questi tempi così dilatati stanno andando a costituire un unicum per la giustizia minorile, che non si è mai trovata di fronte a tale situazione negli ultimi trent’anni. In più, tra una decina di giorni il ragazzo compirà 18 anni. Questo, però, non cambierà nulla né sul luogo della detenzione cautelare, né sulla procedura della giustizia da seguire in quanto il reato, del quale è accusato, è stato commesso quando lui era minorenne.
Resta l’attesa per i risultati delle analisi disposte sui telefoni della vittima e del ragazzino, che non arriveranno prima di qualche settimana, avendo il tecnico a disposizione 60 giorni dal conferimento dell’incarico. L’episodio dell’omicidio del muratore, dunque, resta avvolto nel mistero. La Polizia che ha indagato, con il Commissariato di Foligno e la Squadra mobile di Perugia, hanno proceduto ascoltando amici, colleghi e familiari di entrambi i protagonisti della vicenda e hanno ricostruito il quadro della vicenda. Il ragazzo è stato ripreso dalle telecamere della zona in cui si è consumato l’omicidio, che mostrano le immagini dei momenti dell’aggressione. Ma a ricostruire la scena sono servite anche gli “occhi“ della videosorveglianza cittadina che mostravano il giovane uscire di casa e andare verso la zona del delitto, a bordo di un monopattino, indossando dei guanti e con il volto nascosto.