
Focus sul “dissesto“ di Piediluco. Mirino del Comune puntato su Enel
"Abbiamo detto che tutti coloro che hanno gestito la Centrale di Galleto hanno fatto e stanno facendo un lavoro non ben fatto, per il quale stanno pagando i cittadini. Bisognerà risarcire i ternani Gli studi portati avanti dal dottor Borseti, a titolo totalmente gratuito, evidenziano che c’è un impatto di Enel sul bacino idrico e sul centro abitato". Così il sindaco Stefano Bandecchi sugli effetti dell’impianto idroelettrico nell’area di Piediluco. L’occasione è stata una conferenza stampa a Palazzo Spadacon il vicesindaco Riccardo Corridore e il consulente Maurizio Borseti. "Scatta ufficialmente la necessità di scrivere all’Enel – continua il sindaco, fa sapere Palazzo Spada – perchè i cittadini ternani stanno subendo un grave danno e nessuna agevolazione. Si dovrà capire qual è il risarcimento per i cittadini per i danni creati. Azione ormai indispensabile che se non vedrà accordo passerà per tutte le vie a disposizione". "Per quanto riguarda il lago di Piediluco – così il vicesindaco – si comprendono le responsabilità dei fenomeni naturali e parimenti quella della diga Enel. C’è dunque il tema del riconoscimento del risarcimento ma c’è anche da parte nostra la richiesta di intervento di Regione e Stato per quelle opere di consolidamento che presto o tardi dovranno essere attivate per mettere in sicurezza le sponde e le abitazioni. Per quanto attiene alla Centrale di Galleto occorre lavorare a una gestione pubblico privata, affinchè i cento milioni di utili siano patrimonio a favore delle nostre comunità".