
Francesco Banconi
È arrivata l’attesa schiarita per il Festival delle Nazioni, che inizierà il 26 agosto con la 57esima edizione che sarà dedicata al Portogallo: sono ufficiali le scelte dell’amministrazione per il nuovo Consiglio di amministrazione. Il Comune di Città di Castello ha nominato Francesco Banconi, musicista e docente di strumento, Beatrice Cardinali, consulente del lavoro e commercialista, Silvia Polidori, ingegnere e imprenditrice, e Stefano Ragni, musicista, docente e giornalista, come rappresentanti nell’assemblea dei soci dell’Associazione Festival delle Nazioni Onlus.
La designazione dei quattro nuovi membri del sodalizio, di cui l’ente tifernate è socio fondatore, è stata deliberata nell’ultima seduta dalla giunta comunale, che ha accolto la proposta del sindaco Luca Secondi. "Ai nuovi rappresentanti del Comune formuliamo i migliori auspici di buon lavoro per guidare la manifestazione al traguardo dei 60 anni di vita nel solco di una tradizione culturale bella e importante, che ha saputo dare un respiro internazionale alla nostra città", sottolinea Secondi, che ringrazia i rappresentanti uscenti del Comune di Città di Castello, a cominciare dal presidente Leonardo Salcerini, fino a Fabio Battistelli, Patrizia Cesaroni e Venanzio Nocchi, "per il lavoro svolto con passione, competenza e disponibilità".
Si chiude così una polemica proseguita per mesi e finita anche in consiglio comunale, dove l’esponente dell’opposizione Andrea Lignani Marchesani aveva chiesto spiegazioni sui ritardi nelle nomine chiedendo anche "certezze sul futuro della prestigiosa manifestazione". Nella risposta, il sindaco Secondi aveva spiegato: "Sicuramente il Festival delle Nazioni vive una difficoltà di carattere economico. È una manifestazione che ha un bilancio previsionale nell’ordine dei 300 mila euro, quindi non è un evento ricco: per questo ha necessità finanziarie importanti. L’input a coloro che saranno delegati a rappresentare il Comune sarà, pertanto, di cercare di trovare canali di finanziamento o sponsorizzazioni maggiori. Questa è stata la riflessione che aveva portato il consiglio comunale a chiedere alla Regione di trasformare l’associazione promotrice dell’evento in Fondazione allo scopo di dare stabilità economica per il futuro, ma la Regione non ha accolto la nostra proposta".