Gli animali sono stati uccisi a fucilate
Gli animali sono stati uccisi a fucilate
Carcasse di animali morti in giardino e auto coi vetri spaccati: "Siamo vittime di intimidazioni e minacce". La denuncia per atti vandalici e danneggiamenti è già stata presentata ai carabinieri di Castiglione del Lago. A sporgerla è stata una famiglia di Pozzuolo, in questi giorni protagonista - suo malgrado - di una serie di fatti gravissimi e che ha scelto di raccontare a La Nazione. Tutto ha inizio circa una settimana fa quando nel grande giardino privato dell’abitazione...

Carcasse di animali morti in giardino e auto coi vetri spaccati: "Siamo vittime di intimidazioni e minacce". La denuncia per atti vandalici e danneggiamenti è già stata presentata ai carabinieri di Castiglione del Lago.

A sporgerla è stata una famiglia di Pozzuolo, in questi giorni protagonista - suo malgrado - di una serie di fatti gravissimi e che ha scelto di raccontare a La Nazione. Tutto ha inizio circa una settimana fa quando nel grande giardino privato dell’abitazione (circa un ettaro di prato completamente recintato) marito e moglie trovano la carcassa di un capriolo, colpito da un colpo di fucile. Si tratta del primo di una coppia di ungulati che da qualche tempo ha scelto autonomamente questo spazio per vivere, sentendosi al sicuro da minacce. Inizia la ricerca dell’altro animale: poco dopo purtroppo anche la seconda carcassa viene trovata accanto al recinto. Anche questa colpita da uno sparo ravvicinato di fucile. La famiglia sporge denuncia e scrive direttamente alla Procura spaventata dalla gravità di un gesto che evidentemente ha visto esplodere colpi di fucile a pochi metri dalla propria abitazione.

"Dire che siamo rimasti scioccati è poco – racconta la donna – da qualche tempo i due animali si erano stanziati qui e siccome non davano alcun fastidio per noi potevano stare tranquillamente. Lo sapevano tutti nei dintorni, ma evidentemente a qualcuno davano fastidio". Ed è qui che va in scena la seconda, e forse ancor più preoccupante, parte della storia: "Dopo qualche giorno da questi fatti ci hanno spaccato la macchina – prosegue il racconto –. Era parcheggiata come sempre dentro la nostra proprietà e l’abbiamo trovata con il vetro in frantumi e il tergicristallo sradicato. Era chiaro che si trattava di un lavoro fatto volontariamente. Il vetro è stato rotto con un colpo dato con un oggetto. Mi viene da dire che forse è stato sferrato con il calcio di un fucile. Abbiamo chiamato i carabinieri e fatto denuncia. In più sono stati recuperati i proiettili e verranno esaminati. Nel frattempo abbiamo installato telecamere che osservano tutto quello che avviene nel perimetro di casa".

La famiglia è preoccupata e convinta che i fatti siano collegati e che i danni alla vettura siano un atto intimidatorio conseguente alla denuncia sporta per l’uccisione degli animali. "Sono minacce in stile mafioso ma non ci lasciamo intimidire. Speriamo trovino i responsabili".

Sara Minciaroni