Fiorentina, Barone: "Non siamo un giocattolo della politica"

Il dg viola ha preso parola durante la conferenza stampa di Rocco Commisso: "Franchi monumento? In 4 anni mai visto un turista visitarlo"

Il direttore generale della Fiorentina, Joe Barone (Foto Acf Fiorentina)

Il direttore generale della Fiorentina, Joe Barone (Foto Acf Fiorentina)

Firenze, 29 aprile 2023 - Intervenuto durante la conferenza stampa di Rocco Commisso, anche Joe Barone, direttore generale della Fiorentina, ha preso la parola, sia sulla questione legata allo stadio Franchi sia su altri temi. Queste le sue considerazioni: "Ci sono tante domande alle quali non abbiamo ancora ricevuto risposte. Chi avrà il controllo della parte commerciale dello stadio? E soprattutto la durata. Vorrei aggiungere che qui abbiamo una proprietà molto seria, che ha fatto un investimento di oltre 450 milioni sulla Fiorentina. Abbiamo un popolo molto serio, abbiamo bisogno di idee e risposte, non possiamo essere ostaggio del mondo politico. La Fiorentina non è ostaggio della politica. L'architetto Casamonti, con tutta la sua squadra, ha lavorato per tanti mesi, più di un anno, su varie opzioni. Una era il restyling del Franchi, una sulla Mercafir, una su Campi, una sul Ridolfi e una sui campini. Non abbiamo solo preso in considerazione uno stile. Il Ridolfi era una realtà, abbiamo fatto delle riunioni”.

Per voi è chiusa la questione stadio di proprietà?

"Sono 4 anni che siamo qua a lavorare. Non vogliamo ricominciare questo tam tam per trovare nuovamente dei terreni, il meccanismo politico per i permessi ecc.. In tutto questo abbiamo perso 4 anni”.

Vi è stata data una tempistica entro cui, chi di dovere, vi illustrerà il futuro breve?

"Si parla di un progetto sul campo di rugby ma bisogna capire chi farà l'investimento. Ma la Fiorentina in questi due anni perde i diritti televisivi, la parte della biglietteria e la parte del food e beverage. Per noi in due anni sarà una perdita enorme. Non abbiamo dettagli ed entro un anno bisogna andare a giocare altrove e non si hanno dettagli".

Italiano sarà confermato?

“Italiano è già confermato, sono storie che non esistono. Il futuro della Fiorentina è un futuro dove dobbiamo sfruttare ciò che abbiamo fatto nel settore giovanile. Il mio lavoro, insieme a quello di Pradè, è portare avanti i ragazzi che crescono e farli salire in Prima Squadra, perché sono il futuro del calcio italiano”.

C'è un problema sull'area dei parcheggi del Viola Park?

"La Città Metropolitana sta lavorando per iniziare i lavori per il parcheggio. Speriamo che entro ottobre-novembre possano cominciare i lavori. Gli espropri dei terreni sono stati fatti, quindi speriamo che i lavori possano cominciare. Si parla che questi lavori possano finire entro aprile del prossimo anno”.

Cosa ne pensa della manovra plusvalenze della Juventus?

"Oltre a ciò che ha detto il presidente, voglio aggiungere che la Fiorentina le imposte le ha pagate tutte in data 15 dicembre. Una cosa che ha fatto solo la Fiorentina e la Cremonese. Voglio ringraziare per questo Rocco e la sua famiglia, perché nel calcio italiano oggi questo indice è difficile che tu lo trovi. Oggi la Fiorentina è una società modello, non solo in Italia, ma in Europa. Per infrastrutture, settore giovanili, visioni. Tutti i giocatori vengono pagati ogni mese regolarmente”.

E sul progetto del Comune?

"E' un tema di ogni giorno. E' un monumento e un bene del Ministero. In quattro anni però non ho mai visto la coda la mattina per visitare lo stadio. Quindi questo è un investimento che deve fare il Governo col Comune. Il treno da parte nostra è già passato. Questa deve essere un'opera dove il Comune deve trovare degli strumenti per portare avanti questo progetto”.

La squadra farà un tour estivo negli Stati Uniti?

"E' molto difficile, perché c'è un torneo in America che blocca molti stadi nei mesi estivi. Faremo un tour in Europa, oltre al ritiro al Viola Park”.

Ha promesso qualcosa ai giocatori in caso di vittoria di una delle due coppe?

"Tutti i nostri giocatori hanno dei bonus sul contratto. Da parte nostra non facciamo promesse in più”.

Andrea Guida