Il regista Giuseppe Tesi di Teatro Electra e Alessio Boni a tavola
Il regista Giuseppe Tesi di Teatro Electra e Alessio Boni a tavola

Pistoia, 18 ottobre 2019 - Applausi convinti, cala il sipario: un successo, l’ennesimo, griffato Teatro Electra. Sono stati i responsabili dell’associazione culturale pistoiese, il regista Giuseppe Tesi in primis, a portare a Pistoia l’attore Alessio Boni, attualmente sugli schermi televisivi con la fiction “La strada di casa”. Nel corso della visita nella nostra città, Boni ha partecipato alla cena organizzata da Electra per sostenitori e soci all’agriturismo “La Corte degli Olivi”, e poi accettato di prendere parte all’incontro, sempre allestito dall’associazione, alla casa circondariale “Santa Caterina in Brana”.

Nel carcere pistoiese, Boni si è reso protagonista di uno scambio dialogico con i detenuti presenti toccando temi di grande rilievo, fra cui i concetti di libertà e autodeterminazione della persona, di prospettiva per il futuro e di come affrontare la delicata questione del “fuori”, quindi del reinserimento nella società, dimostrando non solo un’elevata sensibilità artistica, ma anche un alto spessore umano. L’iniziativa ha rappresentato sia il traguardo di un percorso avviato dalla compagnia teatrale all’interno del carcere ormai da più di un anno, con una serie di lezioni di cinema e teatro, sia il punto di partenza per un cortometraggio da girare con la partecipazione di alcuni detenuti.

“Sia l’incontro conviviale sia quello tra i detenuti e Boni sono stati occasioni di arricchimento, confronto e condivisione di idee, pensieri, timori e consapevolezze, emerse anche grazie all’intervento della giornalista di ‘Vanity Fair’ Nina Verdelli, che ha rivolto alcune domande ai presenti e raccolto le loro testimonianze – asserisce, soddisfatto, Giuseppe Tesi –. L’appuntamento ha riscosso il favore dei detenuti e della Polizia penitenziaria, rappresentando una opportunità importante e affascinante per avvicinare e mettere in comunicazione il mondo artistico culturale con la realtà del carcere, spesso dimenticata o addirittura invisibile e celata agli occhi della società esterna. Ci auguriamo a breve di poter portare a Pistoia altri protagonisti della cultura italiana”, la sua chiosa.

Gianluca Barni