Bernardini e Minucci sulle strategie: "Un giorno in più non cambia nulla"

Il capitano dell’Oca nega il calo di tensione per i fantini: "Sono professionisti, abituati a tutto". Il dirigente del Leocorno: "Un vantaggio avere gli spazi verdi della valle dove passeggiare il cavallo".

Bernardini e Minucci sulle strategie: "Un giorno in più non cambia nulla"

Bernardini e Minucci sulle strategie: "Un giorno in più non cambia nulla"

di Laura Valdesi

SIENA

La tensione sale, l’adrenalina anche. Poi arrivano le nubi, la pioggia e infine il diluvio che spegne le speranze di andare al canape. Capitani e staff Palio sdrammatizzano. Reagiscono e cercano di cogliere il lato positivo dei continui rinvii della corsa. Ma ci vuole una bella fantasia, perché il Palio ha i suoi ritmi e i suoi giorni.

"Che dire? Contro Giove pluvio non possiamo fare nulla. Siamo impotenti", dice il capitano dell’Oca Stefano Bernardini. Erano girate tante voci sulla possibilità di correre magari al mattino "ma non sarà semplice sistemare il tufo e renderlo ottimale per poter correre in sicurezza. Credo che si andrà alle 19, così il sole asciugherà la terra, le previsioni mettono finalmente bel tempo", ipotizza Bernardini. I siti con le previsioni meteo sono diventati in questi giorni i più cliccati dai contradaioli. Che sperano di vedere i barberi al canape e sapere, una volta per tutte, come finirà questa Carriera ’sospesa’. Perché conoscere l’ordine della mossa, aver assaporato le schermaglie di Provenzano e poi essere costretti a bloccarsi, ha lasciato un gusto amaro. "Quanto ai cavalli è chiaro che hanno necessità di muoversi. C’è chi ha spazi verdi dei quali poter usufruire", osserva il capitano. Quanto ad un possibile calo di tensione dei fantini ribatte: "Lo escludo. Sono professionisti abituati ad ogni evenienza". Più tempo invece per lavorare sulle strategie alla luce della busta? Bernardini non usa giri di parole: "L’attività degli staff è continua, non s’interrompe. Tuttavia un giorno era sufficiente!".

"Il meteo non si governa. Occorre accettare la situazione e cercare di trarre il meglio possibile dal prolungamento di due giorni del Palio", ammette il capitano del Leocorno Marco Minucci. "Speriamo di riuscire a correrlo, ha i suoi ritmi e i suoi tempi. Quando si dilatano obiettivamente qualcosa cambia. Per quanto riguarda il cavallo chiaro che rispetto ad altri siamo avvantaggiati perché abbiamo la valle e spazi verdi. Lo facciamo passeggiare sull’erba", spiega. Il fantino "sta con noi, poi c’è un gruppo di ragazzi che lo segue. E’ evidente che all’inizio cala un po’ la tensione ma ci vuole un attimo a ricaricarsi tutti", osserva Minucci. Di una cosa è sicuro: "Il Palio si è allungato di un giorno ma non credo che per 24 ore in più cambieranno le strategie".