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29 giu 2022
luigi caroppo
Politica
29 giu 2022

Mallegni su Forza Italia: "Ok al modello Lucca. Firenze, basta accordi per perdere"

Parla il senatore e coordinatore toscano di Forza Italia: via libera per il sindaco pistoiese alla sfida regionale. "Sì alla meritocrazia dei candidati e alle primarie". Basta "affarucci con la sinistra per Palazzo Vecchio"

29 giu 2022
luigi caroppo
Politica
Pardini, eletto sindaco a Lucca, con Silvio Berlusconi e Massimo Mallegni
Pardini, eletto sindaco a Lucca, con Silvio Berlusconi e Massimo Mallegni
Pardini, eletto sindaco a Lucca, con Silvio Berlusconi e Massimo Mallegni
Pardini, eletto sindaco a Lucca, con Silvio Berlusconi e Massimo Mallegni

Firenze, 30 giugno 2022 -  Senatore Massimo Mallegni, 7 a 3 in Toscana per il centrodestra, ma la Regione è in mano al centrosinistra e a Firenze c’è un muro invalicabile.

"Il nostro tallone di Achille è Firenze. Il problema è che negli ultimi 27 anni il centrodestra ha deciso sempre di perdere per scelte premeditate, per fare gli affarucci con il mondo della sinistra - sottolinea il coordinatore toscano di Forza Italia - Da un anno assieme a Stella stiamo cercando con fatica di rimediare. Sappiamo perfettamente una cosa: basta col candidato arrivato dal nulla o ancora peggio concordati sottobanco con la sinistra per perdere".

Le piace il modello Lucca anche se con venature di destra estrema?

"Lucca deve servire come esempio per governare il Paese. Questo è un momento simile al 1994 in cui ci dobbiamo unire tutti per essere alternativi alla sinistra. Ci dobbiamo anche rendere conto che il centrodestra unito vince ma solo dove sceglie i candidati giusti, possibilmente moderati. A Pistoia c’è un sindaco di FdI, mi dirà. Ma Tomasi ha vinto al primo turno per tre motivi: ha governato bene, ha puntato molto sul cociamo e perché Forza Italia ha preso quasi il 10%."

E la destra in giunta a Lucca?

"Mi creda ho fatto il sindaco con il pugno di ferro, sono molto più estremista io!".

Carrara vi siete presentati divisi, vi siete ricompattati al secondo turno più Ferri. E avete perso. Autogol?

"Il tema non è Carrara ma la filosofia che ci porta alla scelta dei candidati. Ormai non ci sono più scuse: o facciamo delle primarie serie, non certo quelle che fa il Pd o adottiamo lo strumento del sondaggio. Io preferisco le primarie perché sono un momento di popolo e sono lo stimolo per lavorare prima nei partiti tornando a dare loro il ruolo costituzionale. Arriviamo alle tornate elettorali in cui qualcuno pensa che con i “muscoli” derivanti dalle stime dei partiti possono pretendere la candidatura che purtroppo spesso non risulta adatta. Va scelta la migliore o il migliore, non quello indicato dal cosidetto primo partito. Carrara comunque è stato un insieme di debolezze la cui somma non ha portato ad un totale sufficiente".

FdI candida Tomasi a presidente della Regione nel 2025. Ci sta?

"Alessandro è stato ed è un grande sindaco, non gli manca nulla per fare il candidato alla Presidenza".

Forza Italia. Lei numeri alla mano dice che siete in risalita. Come potete incidere nella coalizione per le scelte future?

"Mi consenta: in ogni Comune dove abbiamo votato oggi siamo presenti. Abbiamo vinto molti comuni e conseguito alcuni dei migliori risultati in Italia. Siamo, nel centrodestra, il Partito che ha migliorato di più rispetto al recente passato. Vede, la Forza Italia del prima di Mallegni (ottobre 2020) aveva l’imprinting “verdiniano” zero territorio, tutto vertice nessuna condivisione ma solo ordini! Oggi la cosa è stata ribaltata. Siamo divenuti una comunità e ne sono orgoglioso".

 

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