Una radice monumentale ferma le opere alla Magia

Appartiene a un gigantesco e storico platano del parco trovata durante gli scavi. Il Comune è ricorso a una variante dopo l’autorizzazione della Soprintendenza. .

Una radice monumentale ferma le opere alla Magia

Una radice monumentale ferma le opere alla Magia

Può la presenza di una radice secolare richiedere un sopralluogo della Soprintendenza, propiziando una variante in corso d’opera al progetto? Evidentemente sì, perché secondo una determina del Comune pubblicata una settimana fa è quel che è successo durante il cantiere in corso a Villa La Magia, per un importo da oltre due milioni di euro. Riguarda in primis il recupero e la valorizzazione del giardino a parterre, del giardino romantico, dei gruppi scultorei e delle fontane, della cappella neogotica e del portale monumentale di accesso al parco. Ma cosa è avvenuto? "Durante la realizzazione – si legge nella deterrmina – degli scavi necessari a realizzare le opere di messa in sicurezza di un muro previste nel progetto esecutivo", sono emerse "problematiche non previste". Il muro risulta affiancato da un muretto a secco, che forma una camera d’aria fra le due pareti e di fatto impedisce alla terra del giardino sovrastante di entrare in contatto con il muro da rendere più sicuro, eliminandone di fatto la spinta sullo stesso. E la "colpa" sarebbe di una delle radici del platano che si trova nel parco. "Il ritrovamento di una delle radici del platano monumentale, di dimensione considerevoli (diametro di circa sessanta centimetri) è risultata la vera causa del dissesto del muretto oggetto di intervento – si legge ancora – avendo avuto modo di verificare che la stessa, col passare dei secoli, ha sfondato il muretto, determinando la spinta sul muro principale, che sotto la pressione della radice ha subito un cedimento e quindi il successivo dissesto". Una problema in corso di risoluzione, visto che dopo il sopralluogo delle scorse settimane è arrivata pochi giorni fa anche l’autorizzazione alla variante (già approvata dal Comune) da parte della Soprintendenza: l’intenzione è di procedere con un intervento integrato: "Conservando la radice del platano, che vista l’età matura dell’albero ha raggiunto la massima capacità di crescita e spinta, proteggendola con idoneo materiale e ricostruendo su di essa il muro a secco preesistente, con contestuale realizzazione delle opere di messa in sicurezza in calcestruzzo previste nel progetto esecutivo". Sui tempi il sindaco Gabriele Romiti ha ribadito che il maxi-intervento di restauro della Magia dovrebbe chiudersi fra la fine dell’anno e la prima parte del 2025.

Giovanni Fiorentino