REDAZIONE PISTOIA

San Gregorio Magno in festa. Quarant’anni di accoglienza

Il compleanno speciale della Casa Famiglia San Gregorio Magno a Maresca: 40 anni di storia celebrati con emozione e riconoscimenti per chi ha contribuito alla sua crescita.

Un momento della festa

Un momento della festa

Un compleanno speciale quello che si è festeggiato a Maresca, quaranta anni di storia raccontati con sobria partecipazione da chi li ha vissuti in prima persona. Era l’ormai lontano 1984, quando vide la luce la Casa Famiglia San Gregorio Magno. A dare il via alla storia, è una villetta al centro del paese di Maresca, di proprietà della famiglia fiorentina Montemagni, passata ad "asilo delle suore". Come il bene sia andato, da privato, alla disponibilità delle Mantellate non lo ricorda nessuno, ma non sembra nemmeno così importante. Certamente dagli anni del primo dopoguerra in poi, ha svolto un ruolo sociale di rilevante importanza, fino a quando lo stato repubblicano non ha istituito gli asili statali chiudendo quello legato al mondo confessionale che tanto aveva dato. Nel 1984, come anticipato, l’immobile svuotato di suore e di idee, chiede di trovare una destinazione e ad avere l’idea è un gruppo capitanato da don Vincenzo Venturi. Domenica primo dicembre, dopo un caloroso saluto portato dal sindaco di San Marcello Piteglio Luca Marmo, agli ospiti della struttura e la benedizione impartita dal parroco, don Gordiano, gli intervenuti si sono ritrovati nella sala coop dove, la presidente, Rossella Filoni, ha ricordato la rinascita dopo il covid, l’ampliamento dei posti letto, e come, fin dalla nascita tutti gli eventi importanti della "Casa" siano avvenuti a dicembre. A seguire, in una sala piena come non si vedeva da anni, sono iniziate le relazioni.

Il primo a prendere la parola è stato il dottor Roberto Rimediotti, fondatore e attualmente assessore del Comune, che ha ripercorso la genesi e i primi anni di vita della Casa Famiglia. A seguire è intervenuta Stefania Francesconi, anche lei tra i fondatori, che ha tracciato la storia delle iniziative realizzate a suo tempo. Infine la parola è andata al direttore, Lorenzo Filoni, entrato nello staff da adolescente servendo i pasti: un’esperienza talmente positiva che trent’anni dopo è ancora al suo posto, pur avendo cambiato incarico.

Sotto l’attento coordinamento del consigliere Giorgio Simonini, il sindaco ha concluso i lavori con la consegna di riconoscimenti alle dipendenti "storiche". Conclusa poi anche la consegna del contributo raccolto a margine della mostra sul "Ponte di Marmo", tenutasi nel corso dell’estate, inventata e gestita da Walter Mandolini e Andrea Nannini. Quaranta lunghi anni, passati in un batter di ciglia descritti in una bella mostra fotografica curata con maestria da Mandolini.

A.N.