
Una vasca all’interno della struttura. In alto la piscina estiva
Slitta la riapertura della piscina comunale. Il Comune, dopo una serie di confrolli, ha annullato l’affidamento diretto dei lavori tamone che si sarebbero dovuti svolgere nella parte invernale della struttura ormai da più di un mese. Secondo quanto emerso, la ditta non dispone dei requisiti per poter partecipare a una contrattazione con la pubblica amministrazione, motivo per cui la giunta Del Rosso ha dovuto annullare tutto. La ditta in questione era stata scelta dopo che altre due aziende interpellate si sono ritirate. La riapertura della piscina invernale adesso dunque slitta almeno all’inizio del 2025, viste le tempistiche da rispettare per l’affidamento e la conclusione dei lavori.
Intanto, dal piano triennale delle opere emerge che il Comune vuole avviare un nuovo progetto per l’impianto. L’amministrazione punta a ristrutturare completamente la piscina invernale, un’opera che richiederà molto tempo e la conseguente chiusura al pubblico dell’impianto. Il Comune ha in mente di realizzare una copertura con un pallone gonfiabile della vasca esterna da 25 metri per supplire alla mancanza, per il costo di 1,1 milioni di euro. Una volta terminati i lavori alla piscina invernale, la copertura esterna potrebbe restare in funzione.
Il Centro Nuoto Montecatini, gestore della piscina comunale, esprime disappunto per l’attuale situazione. "Il 12 agosto – dice la cooperativa – abbiamo ricevuto la diffida a tenere chiusa la piscina invernale, rimandando ogni valutazione a dopo il periodo estivo sulla base di una relazione di diversi mesi prima che evidenziava criticità. Nonostante una specifica richiesta di accesso agli atti, nessuno ha ritenuto di darcene visione o copia. L’amministrazione ha trascorso agosto ad aspettare una risposta e i chiarimenti dal relatore della perizia. Ai primi di settembre con l’approssimarsi della chiusura delle piscine estive e non vedendo alcun sensibile progresso pratico abbiamo contattato l’amministrazione e suggerito alla stessa per email che tra i fruitori della piscina vi era un Ingegnere che già aveva rapporti con il Comune e che sarebbe stato disponibile anche solo per un parere stante il fatto che nulla si era raggiunto con il relatore della perizia. Dopo solo tre giorni l’Ingegnere era in piscina. Tutto faceva ben sperare in una rapida soluzione".
Poi, secondo il Centro Nuoto, sono iniziati i ritardi che non sono ancora terminati: "Il 27 settembre il nuovo ingegnere aveva già predisposto il progetto, qualche modifica richiesta e entro il 7 ottobre il deposito. Meno di un mese. Il 28 ottobre ci ha chiamati l’ingegnere per informarci che sarebbe venuto il giorno dopo con un tecnico comunale e ad una ditta per il sopralluogo. Stupiti, abbiamo chiesto che la cosa ci venisse formalizzata. Dopo di ciò, abbiano appreso dai giornali in rapida successione che la piscina sarebbe stata pronta per fine novembre, poi fine dicembre e ancora che a metà novembre era stata individuata la ditta e sarebbero di lì a poco iniziati i lavori. Adesso scopriamo che partiranno a gennaio".
Daniele Bernardini