REDAZIONE MASSA CARRARA

Via Galvani cambia volto. Opposizione fuori dall’aula

Il documento rimandato un anno fa è stato approvato dal consiglio comunale. La destinazione d’uso da artigianale a residenziale. La minoranza insorge.

Via Galvani cambia volto. Opposizione fuori dall’aula

Approvato con 20 voti (anche Noi Moderati e Fratelli d’Italia) il documento, rimandato un anno fa dall’amministrazione Persiani, è lunedì sera ripresentato in consiglio comunale. Il documento prevedeva il piano di recupero finalizzato al cambio di destinazione d’uso da artigianale a residenziale di un fabbricato ubicato in fregio a via Galvani, su proposta dell’assessora alla Pianificazione Alice Rossetti. Continua l’opposizione ’aventiniana’ da parte della minoranza a ogni documento che non risulta gradito. Dopo esser usciti nel precedente consiglio comunale sull’adozione del nuovo regolamento dei tributi, i membri dell’opposizione hanno deciso di replicare abbandonando l’aula in segno di protesta.

La discussione è iniziata con la relazione da parte dell’assessora Rossetti: "Il cambio di destinazione d’uso riguarda una piccola area nei pressi del fiume Frigido. Un edificio con fattuale destinazione artigianale produttiva dentro un lotto di terreno di oltre mille metri quadrati. È ammesso il cambio di destinazione d’uso, solo tramite un piano di recupero. Non sono previsti aumenti di volume. Ci sarà un contributo per la città, ovvero parcheggi pubblici". I consiglieri Dina Dell’Ertole di ’Massa è un’altra cosa’ e Daniela Bennati di Polo Progressista e di Sinistra hanno rispedito al mittente il documento, c’è invece chi ha provato a stuzzicare il centrodestra, ovvero il consigliere comunale del Pd, Stefano Alberti: "Credo che su questa pratica si giochi molto della ricomposizione del centrodestra. Un documento che ha visto una accelerazione dopo le regionali. Questo è l’atto di avvio di questo percorso?". Non glielo lascia passare il consigliere Lorenzo Pascucci di ’Noi Moderati’: "Caro sindaco, sgomberiamo il campo da ogni dubbio. Ci siamo combattuti alle urne, semmai un domani dovessimo fare altri passaggi, li faremo a faccia aperta". Poi replicando al collega Alberti: "Nn scambiamno pratiche con accordi politici. Questa è una pratica vecchia, che ha ingessato la città, non è il nostro modo di fare".

Al termine della discussione i consiglieri di opposizione hanno annunciato di uscire dall’aula, contrari all’adozione che il consiglio stava per prendere. Il documento passa con 20 voti favorevoli, con l’appoggio dei due partiti di centrodestra all’opposizione, ovvero Noi moderati e Fratelli d’Italia.