
Matteo Martinelli propone modifiche suggerimenti al regolamento delle cave "I permessi a chi tutela la sostenibilità e la promozione del territorio".
Il consigliere comunale Matteo Martinelli propone alla giunta di Serena Arrighi modifiche alla proposta di regolamento per le gare sulle cave, dopo il passaggio in commissione marmo. "La bozza come avevamo già sottolineato, presenta alcune lacune politicamente vistose e manca di una logica di coordinamento tra i criteri stabiliti per l’assegnazione delle concessioni e quelli previsti per aumentarne la durata fino al massimo consentito di 25 anni – scrive Martinelli –. Tali circostanze sono emerse anche durante le audizioni delle associazioni ambientaliste e dei sindacati, mentre i rappresentanti delle aziende sono parsi insolitamente soddisfatti. Secondo noi innanzitutto è opportuno rivedere le priorità che dovranno essere seguite nei bandi, mettendo al primo posto un parsimonioso utilizzo delle risorse, premiando i progetti di escavazione che richiedano il minor volume possibile da asportare. Dal punto di vista ambientale, è fondamentale riconoscere un peso importante alle proposte che contengano significativi interventi di carattere ambientale e che possano incidere su temi critici che sono sotto gli occhi di tutti".
"I bandi secondo noi dovranno quindi privilegiare i progetti che prevedono investimenti che tendono a salvaguardare le risorse idriche del bacino apuano, e al contenimento delle acque di dilavazione al fine di prevenire la fuoriuscita di marmettola. Dovranno essere altresì valorizzati i progetti che tendono a contenere il rischio idrogeologico e idraulico". "Per quanto riguarda la durata della concessione, appare opportuno prendere in considerazione un dato che è emerso più volte nella discussione pubblica e negli approfondimenti tecnici che abbiamo elaborato durante l’amministrazione a 5 stelle – prosegue Martinelli –. È evidente che la nostra città ha una eccessiva dipendenza economica e sociale verso il settore lapideo. Per questo motivo non condividiamo la necessità di premiare chi rimette a posto le strade verso le cave, ma piuttosto chi interviene su infrastrutture pubbliche o a sostegno di iniziative culturali pubbliche che possano generare riflessi positivi sul settore turistico. Anche in questa situazione – conclude Martinelli - nonostante le evidenti mancanze dell’amministrazione, ci poniamo in modo costruttivo".