E’ tempo di “Selvaggia“. Dieci giorni in compagnia della grande kermesse

Presentata la manifestazione, giunta alla sua ottava edizione, e dedicata agli erbi. In programma a Castelnuovo dal 4 al 14 aprile. Numerose le iniziative.

E’ tempo di “Selvaggia“. Dieci giorni in compagnia della grande kermesse

Un momento della presentazione di “Selvaggia“ giunta alla sua ottava edizione, alla presenza, tra gli altri, del sindaco di Castelnuovo Andrea Tagliasacchi e di Fabrizio Diolaiuti

Ci sarà anche l’erba gigante ovvero il bambù. Insieme all’ingrassaporci, ombelico di venere, berretta del prete, piscialletto, pimpinella, elicriso, genziana, carlina, monete del papa. Insomma in Garfagnana, all’VIII edizione di “Selvaggia“ ci saranno tutte le erbe. Si parte giovedì 4 aprile con gli erbi spiegati agli alunni delle elementari dall’esperto Ivo Poli e si chiude il 14 aprile con l’esibizione del coro Agorà, una formazione tutta al femminile che propone canti popolari ed etnici. La presentazione di “Selvaggia“ a Castelnuovo ha visto la presenza del sindaco Andrea Tagliasacchi e del direttore artistico Fabrizio Diolaiuti, che furono gli ideatori una decina di anni fa di “Selvaggia“, gli assessori Chiara Bechelli e Alessandro Pedreschi, altri addetti alla manifestazione, il comandante Andrea Giannotti, Francesco Pinagli, Pro Loco, Iat con Antonella Poli, Sofia Bobbio de L’Apuano Appeso, l’imprenditore Roberto Giannarelli, titolare del birrificio artigianale Petrognola di Piazza al Serchio, che ha presentato anche la novità della manifestazione 2024, la birra rossa al farro Selvaggia.

La manifestazione è promossa dall’Unione Comuni Garfagnana e dal Comune di Castelnuovo e da anni rappresenta una realtà consolidata e in continua crescita, sia in termini di conoscenza e valorizzazione dell’immenso patrimonio di biodiversità vegetale che il territorio esprime sia in termini di partecipazione ed apprezzamento da parte di un pubblico sempre più attento alla riscoperta delle antiche e sane tradizioni in cucina.

"Un grazie a tutto il gruppo che sostiene l’organizzazione di questo evento - commenta il presidente dell’Unione Comuni Garfagnana, Andrea Tagliasacchi -, dagli esperti ai volontari, che consentono alla Garfagnana di mettere in mostra le proprie eccellenze recuperando i sapori e i saperi che rischiavano di andare perduti e che invece possono rappresentare un patrimonio per le nuove generazioni". Ricco è il programma, con escursioni a caccia di erbi, presentazione del nuovo libro della Banca dell’Identità e Memoria "Caratterizzazioni di varietà frutticole autoctone della Garfagnana" di Elena Bernardini, martedì 9 aprile con la partecipazione degli studenti dell’Isi Garfagnana, concerto all’Alfieri l’11 aprile con la Gaudats Junk Band che suona con strumenti fatti con oggetti riciclati, realizzato in collaborazione con Gea-Garfagnana Ecologia Ambiente e poi le due giornate clou nel centro storico il 13 e 14 con oltre 60 espositori lungo vie e piazze. Due piramidi con erbe, la Cittadella della Comunità del Cibo e dell’Agrobiodiversità della Garfagnana.

Dino Magistrelli