REDAZIONE GROSSETO

Le presenze in aula. Le scelte dei ragazzi. Quasi sei su dieci preferiscono i licei

Il 56 per cento delle nuove iscrizioni sono per i sei indirizzi, mentre il 31 per cento opta per i vari istituti tecnici. Docenti e personale Ata: non tutto ancora è a pieno regime.

Alfonso Nocchi

Alfonso Nocchi

Cosa vogliono studiare i giovani che si affacciano agli istituti superiori? Un’idea è possibile averla prendendo i dati forniti dall’Ufficio scolastico provinciale.

Anche quest’anno i licei sono la prima scelta e cioè il 56% dei nuovi iscritti ha scelto uno dei sei indirizzi presenti in provincia, che sono: Artistico, Classico, Linguistico, Made in Italy, Scientifico e Scienze Umane. Il 31% degli studenti invece ha scelto la strada degli Istituti tecnici (numero inferiore rispetto allo scorso anno scolastico dove invece furono il 34%). Infine il 13% hanno optato per gli istituti professionali. Dai numeri degli studenti a quelli relativi al mondo scolastico. Dopo il suono della prima campanella "le procedure di incarichi a tempo determinato e indeterminato – spiegano dall’Ufficio scolastico provinciale – sono state volte a coprire il 100% dei posti docenti e Ata (personale amministrativo, tecnico e ausiliario) individuati dopo aver proceduto con le immissioni in ruolo autorizzate dal Ministero. Per quanto riguarda gli Ata si è proceduto con nomine in presenza ed abbiamo esaurito tutte le graduatorie di competenza dell’ufficio. I posti rimasti vacanti sono disposti dalle scuole. Quanto ai docenti, si è proceduto con tre turni di nomine dalle Graduatorie provinciali per le supplenze grazie ai quali abbiamo coperto la quasi totalità dei posti. Si disporrà un nuovo turno, in base alle rinunce sui posti assegnati e ai part time richiesti dai docenti stesse in fase di presa di servizio. Ci sono anche graduatorie provinciali di alcune classi esaurite, per cui sarà competenza delle scuole assegnare gli incarichi da graduatorie di istituto".

"In merito all’inizio dell’anno scolastico – dice Alfonso Nocchi, Cisl scuola – siamo perplessi su quando avremo effettivamente tutto il personale utile a poter far funzionare in un modo minimo le istituzioni scolastiche della nostra provincia perché ad oggi non sono stati coperti tutti i posti disponibili sia per le supplenze del personale docente che è quello del personale Ata. A questa situazione si aggiunge poi anche quella legata ai posti di sostegno che vengono attribuiti purtroppo a personale scolastico che in questo momento non ha alcuna specializzazione. Il personale Ata ancora soffre e abbiamo dei posti vacanti soprattutto per i collaboratori scolastici. Ci auguriamo che nel giro di pochi giorni le persone che sono state convocate accettino".

Dalla Flc Cgil Grosseto commentano anch gli ultimi sviluppi che riguardano le posizioni dei professionisti che lavorano nel mondo della scuola.

"Per quanto riguarda i docenti è uscito un bollettino con 24 nuove nomine in provincia di Grosseto – dice Alessandra Vegni, segretaria generale Flc Cgil Grosseto –. Probabilmente questo è dovuto a precedenti rinunce. Risulta partito il primo interpello, che riguarda la classe di concorso A042 (Scienze e tecnologie meccaniche) e interessa l’istituto Del Rosso - Da Verrazzano".

"L’interpello – spiega Vegni – è la nuova modalità di reclutamento dei docenti, quando viene utilizzato significa che su quella classe di concorso, per quella cattedra, non è stato trovato nessuno né da graduatoria né dagli elenchi di messa a disposizione".

Nicola Ciuffoletti