Mutui, casa vendesi: foto generica (Ansa)
Mutui, casa vendesi: foto generica (Ansa)

Roma, 13 luglio 2021 – A distanza di oltre un mese dall'entrata in vigore del decreto Sostegni bis, le banche sono ancora poco informate in merito ai mutui garantiti dallo Stato e rivolti a giovani entro i 35 anni. E' quanto emerge da un'indagine di Altroconsumo, che ha verificato sul campo se gli istituti di credito aderenti informino correttamente sul fondo di garanzia. Gli operatori dell'associazione dei consumatori hanno finto di essere una coppia under 36, decisa a chiedere un mutuo da 160mila euro, della durata di 30 anni.

Contattati telefonicamente o direttamente presso la filiali, “i consulenti – scrive Altroconsumo – hanno ammesso di non sapere molto sul fondo di garanzia e di non essere a conoscenza neanche dei requisiti necessari per l'accesso”. Inoltre, “nessuno degli incaricati era in possesso del modulo da utilizzare per la richiesta”. Il rischio, fa notare l'associazione, è quello di perdere tempo prezioso, visto che la misura è valida, almeno ad oggi, solo fino al 30 giugno 2022. Meglio dunque arrivare già preparati in banca. Il modulo e tutte le informazioni relative ai mutui per i giovani si trovano sul sito Consap, a questo indirizzo. Ecco cosa prevede la misura e come fare per richiedere l'agevolazione.

Il Fondo di garanzia per l'acquisto della prima casa
Con la pubblicazione del decreto la garanzia concedibile dal fondo di garanzia per l'acquisto della prima casa è elevata all’80% della quota capitale per tutti coloro che non abbiano Isee superiore ai 40mila euro, che ottengano un mutuo superiore all'80% rispetto al prezzo d’acquisto dell’immobile, comprensivo di oneri accessori, e che rientrino in una delle seguenti categorie: coppia coniugata ovvero convivente more uxorio da almeno due anni, in cui almeno uno dei richiedenti non abbia compiuto trentasei anni; famiglia monogenitoriale con figli minori, con il mutuo richiesto da persona singola non coniugata, né convivente con l’altro genitore di nessuno dei propri figli minori con sé conviventi o persona separata, divorziata o vedova, convivente con almeno un proprio figlio minore; giovani che non abbiano compiuto 36 anni, conduttori di alloggi di proprietà degli istituti autonomi per le case popolari, o comunque denominati.

Per queste categorie è previsto un tasso calmierato del finanziamento ovvero “il tasso effettivo globale (TEG) non può essere superiore al tasso effettivo globale medio (TEGM), pubblicato trimestralmente dal ministero dell’Economia e delle Finanze ai sensi della legge 7 marzo 1996, numero 108”.

Per coloro che, pur rispettando i requisiti di accesso al fondo, hanno un Isee superiore a 40 mila euro annui, la garanzia resta al 50% della quota capitale.

Come effettuare la domanda
La richiesta deve essere inoltrata entro il 30 giugno 2022 alle banche o agli intermediari finanziari aderenti all’iniziativa (qui l'elenco) compilando il modulo scaricabile sul sito Consap. È sempre facoltà della banca, in base a proprie ed esclusive valutazioni, decidere sulla concessione del mutuo e sul ricorso alla garanzia del fondo. Al modulo è necessario allegare la dichiarazione Isee.

Tempi di risposta
Consap entro 20 giorni comunica alla banca l’ammissione alla garanzia. La banca entro 90 giorni comunica a Consap il perfezionamento del mutuo garantito, o la mancata erogazione del mutuo (in questo caso la garanzia decade). È sempre possibile chiedere alla banca la documentazione attestante l’avvenuto invio della domanda a Consap.