LINDA COSCETTI
Cronaca

Uffizi oltre ogni record. Sessanta milioni d’incassi

Il direttore Schmidt: "Varcheremo la soglia di 5 milioni di visitatori". Riaperte 80 sale e rafforzate le misure per garantire a tutti l’accesso.

Uffizi oltre ogni record. Sessanta milioni d’incassi

Uffizi oltre ogni record. Sessanta milioni d’incassi

Gli Uffizi raggiungono un nuovo picco di visitatori, rispetto ai 4,3 milioni nel 2019 ed è il 50% in più rispetto al numero dei visitatori nel 2015, con numeri che lasciano sbalorditi. L’era di Schmidt, iniziata otto anni fa, continua a far crescere in modo esponenziale il numero di gente che ogni giorno scelgono di visitare il museo nel cuore della città.

Sono state 159 le mostre organizzate centinaia i restauri completati, 1.800 i nuovi beni artistici acquisiti, 80 le nuove sale allestite, 145 i volumi scientifici pubblicati, 238 le conferenze, 23 i convegni.

"Museo centro di ricerca come mai prima, grazie alla passione di una squadra straordinaria che ringrazio di cuore per l’impegno, la serietà, la motivazione che ci ha portato insieme a questi risultati", ha commentato Schmidt.

Riguardo ai visitatori, nel 2023 sono stati quasi cinque milioni ed un secondo record, gli oltre 60 milioni di introiti realizzati nell’ultimo anno, più del 70% in più a confronto dei 35 del 2022.

"Gli spazi espositivi e dell’accoglienza dei musei sono stati ingranditi, oltre 80 sale sono state riaperte, centinaia di opere che prima stavano nei depositi sono state restaurate e ora sono regolarmente esposte. Sono stati rafforzati i servizi educativi, con un gruppo di assistenti e collaboratori che si occupa dell’accessibilità, con molte offerte innovative per i visitatori con esigenze e abilità diverse", continua il direttore. Anche il dato specifico della bigliettazione "costituisce un record: circa 39mila euro dal 1 gennaio al 10 dicembre, +44,3% rispetto allo stesso periodo 2022, con la proiezione di arrivare oltre 40 milioni entro il 31 dicembre.

Numerosi sono stati gli investimenti di allestimenti e riallestimenti, tra cui le sale di Botticelli, le sale di Caravaggio e i Caravaggeschi, la sala di Michelangelo e Raffaello, la sala di Leonardo, lo spazio del Cinquecento Fiorentino. E poi le opere di restauro che ha visto protagoniste opere come il Dante di Andrea del Castagno, la Pala Macinghi di Andrea del Verrocchio e la Pala di Santa Lucia de’ Magnoli di Domenico Veneziano.

Inoltre "Non siamo secondi a nessuno nel campo digitale - aggiunge Schmidt - circa 1,2 milioni followers su quattro piattaforme, 42 mostre virtuali e oltre 600 mila fotografie fruibili sul nostro sito web".

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