PIER FRANCESCO NESTI
Cronaca

Tramvia, lo scontro diventa politico: "La minoranza fa disinformazione"

Dopo gli attacchi, l’amministrazione entra a gamba tesa: "Gli ex assessori nascondono le responsabilità"

Dopo gli attacchi, l’amministrazione entra a gamba tesa: "Gli ex assessori nascondono le responsabilità"

Dopo gli attacchi, l’amministrazione entra a gamba tesa: "Gli ex assessori nascondono le responsabilità"

Resta caldissimo il dibattito sulla linea 4.2 della tramvia. Quella che dovrebbe arrivare nel centro di Campi. Dopo la presa di posizione di tutta l’opposizione ("Irresponsabile metterla a rischio"), è adesso il turno della maggioranza. Un altro fronte comune quello formato da Fare Città, Sì parco No aeroporto e Campi a Sinistra secondo i quali "molte delle dichiarazioni rilasciate dall’opposizione non riflettono quanto realmente discusso nella Conferenza dei servizi del 3 dicembre".

Non nascondono, i gruppi di maggioranza, che "rimangono gravi criticità sul tracciato originario che i progettisti hanno solo parzialmente integrato e che non riguardano minimamente la variante di via San Giusto. Tra queste spiccano quelle legate all’ambiente, con richieste tecniche aggiuntive per la Valutazione di incidenza ambientale, e al profilo strutturale, in particolare per lo spostamento di gasdotti ed elettrodotti. Anche Arpat ha richiesto ulteriori verifiche: tutto ciò ha impedito la chiusura della Conferenza dei servizi".

Per poi aggiungere: "E’ giusto sottolineare che tutti i passaggi finora effettuati riguardano esclusivamente il progetto originario. Questa amministrazione non ha perso un solo giorno a causa della variante. Ci lascia quindi perplessi il fatto che fra i principali promotori di questa campagna di disinformazione ci siano il Pd e la Lista Nucciotti, con due ex assessori, Lorenzo Loiero e Riccardo Nucciotti, che hanno una responsabilità diretta nella definizione del progetto originario. Entrambi cercano oggi di smarcarsi dalle proprie responsabilità, ma i fatti parlano chiaro". Ma una ‘stoccata’ arriva anche nei confronti del Movimento 5 Stelle che "nel programma di mandato sottoscritto con questa maggioranza si impegnava a sostenere lo spostamento del capolinea della linea 4.2".

Infine la Città metropolitana: "Non possiamo tacere le preoccupazioni sulla gestione dei cantieri, che solleva dubbi legittimi sulla capacità di rispettare le tempistiche imposte dai finanziamenti Pnrr. Lo slittamento dell’apertura del prolungamento della linea T2 verso Piazza San Marco è un chiaro segnale delle difficoltà organizzative. È indispensabile garantire che il tracciato arrivi a Campi nella sua interezza, senza limitarsi a due fermate dal capolinea".