Paura in un negozio Picchiata la titolare

Una donna è stata presa per il collo da un cliente. Interviene il padre ultra settantenne: pestato anche lui

"Era un paese tranquillo, dove viviamo e lavoriamo da sempre. Ora abbiamo paura". Alle 10,30 di giovedì, mentre lavorava come ogni giorno da anni nel negozio di famiglia a Tavarnuzze, una donna è stata aggredita verbalmente e fisicamente ed è finita all’ospedale. Suo padre, ultra 70 enne, è stato scaraventato a terra, riportando un bernoccolo. Una violenza assurda, davanti a tanti testimoni, "solo perché ho chiesto di rispettare il proprio turno". Ma quel "cliente", un giovane uomo immigrato già conosciuto alle forze dell’ordine che vive da qualche tempo con la famiglia a Tavarnuzze, non ha accettato di essere redarguito da una donna e ha cominciato inveire contro di lei. Offese sessiste e a sfondo sessuale irriferibili. Mentre il fratello era al telefono coi carabinieri, l’uomo ha messo le mani addosso alla commerciante. "Mi ha spinto forte a terra, poi mi ha preso per il collo e tirato i capelli. Mio padre, intervenuto per liberarmi, è stato spinto cadendo e battendo la testa. Ho avuto paura per lui". Il fratello della donna ha preso l’aggressore per il cappuccio della felpa e lo ha buttato fuori. "L’uomo è andato al bar coi suoi parenti, mentre noi aspettavamo ambulanza e i carabinieri poi arrivati da Tavarnelle". Con un referto da 7 giorni di prognosi e il collare, la donna ha sporto denuncia venerdì ai carabinieri di Impruneta. Ma ora ha paura perchè queste persone vivono a pochi passi da lì. Il sindaco Lazzerini chiede "maggiore attenzione a situazioni simili. Auspico che la giustizia faccia il suo corso, specialmente in casi come questo contro una donna che ha riportato traumi fisici e morali".

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