L’ottavo centenario francescano: "Dalle ferite nascerà vita nuova"

Il salone dei Cinquecento ospita il secondo evento che celebra la comparsa dei segni del martirio. Un momento di dialogo per riflettere sull’insegnamento di Francesco, nel nome del sindaco La Pira.

di Duccio Moschella

Le nostre ferite come feritoie da dove si vedono cieli nuovi e terra nuova, capaci di trasformare noi e chi incontriamo ogni giorno in persone migliori. L’immagine è di don Tonino Bello, vescovo e poeta dell’Altissimo, esempio della santità della porta accanto, a proposito del fatto che il dolore, la fragilità possono essere la via, aspra, difficile, che apre comunque a una vita nuova. E proprio questa suggestione mistica fa da titolo alle iniziative dell’ottavo centenario delle stimmate di San Francesco: ‘Dalle ferite la vita nuova’. Dopo La Verna, che ha ospitato la cerimonia di apertura dell’anno dedicato alla comparsa sulle mani e sui piedi del Santo dei segni del martirio di Cristo, mentre Frate Francesco si trovava sul monte della Verna in un momento di crisi umana e spirituale, sarà a ospitare il secondo evento del programma in un luogo altamente simbolico e prestigioso, come il Salone de’ Cinquecento, in Palazzo Vecchio, venerdì 1 marzo alle 18.

Guidato da Maria Federica Giuliani, assessore per le Confessioni religiose e da fra Matteo Brena, coordinatore della commissione regionale per l’ottavo centenario delle Stimmate, il dialogo su ‘Tra la grande tentazione e il canto nuovo: tracce per un cammino’, vedrà confrontarsi il sindaco Dario Nardella; fra’ Massimo Fusarelli, ministro generale dell’Ordine dei Frati Minori, e Agnese Pini, direttrice di QN-La Nazione, Il Giorno, Il Resto del Carlino.

"Il titolo di questo ottavo centenario – dice fra’ Matteo Brena – è un titolo ispirato, convinti che da quelle ferite può nascere la vita nuova, rispetto alla grande tentazione del vittimismo. In un mondo, infatti, segnato da sanguinose guerre apparentemente lontane e da segni di disagio e violenza che irrompono nella nostra quotidianità, ci è richiesta, oggi, una seria riflessione che attraversi le nostre differenze, per aprire nuove prospettive comunitarie capaci di allontanare l’odio e il rancore. Vogliamo celebrare questo centenario facendo risuonare l’esperienza di Francesco di Assisi come dono per tutti gli uomini. Credenti e non. È per questo che, dopo aver celebrato nella fede l’apertura dell’anno centenario – continua fra’ Brena - abbiamo desiderato un momento di dialogo in un luogo che esprime in modo tanto significativo la comunità civile come l’insieme delle diverse sensibilità, culture, fedi che si raccolgono nel contesto di una città, per provare a tracciare un cammino comune che, partendo dal fatto storico delle Stimmate ricevute da Francesco otto secoli fa, aiuti a comprendere, da prospettive differenti, quali siano oggi le grandi tentazioni che spingono l’umanità a ripiegarsi su se stessa e a chiudersi e qual è il canto nuovo che possiamo provare a intonare insieme. L’appuntamento si tiene a per riaffermare il legame storico fra La Verna, così cara al sindaco Giorgio La Pira, e il capoluogo toscano".

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