La denuncia della Sinistra a Firenze: Servizi alla Strada licenzia e non reintegra

Un dipendente di Servizi alla Strada è stato licenziato e non reintegrato, con un accordo riservato e una chiusura tombale. Il direttore generale ha ricevuto un'indennità annuale di 28.000 euro, nonostante il parere contrario del Comune di Firenze. I consiglieri chiedono se il Comune ritenga inopportuna tale decisione.

"Un dipendente di Servizi alla Strada è stato licenziato il 2 settembre 2021, per vicende per cui poi sarebbe stato prosciolto. L’azienda ha deciso di non reintegrarlo, arrivando a un accordo riservato, a una chiusura tombale, anche per fatti di mobbing: si parla di 21.536,65 euro pagati dalla S.a.S., a cui si aggiungono eventuali risorse aggiuntive coperte da vincolo di riservatezza. Non finisce qui. Mentre la causa era in corso, il direttore generale ha scelto di svolgere direttamente le funzioni del dipendente licenziato. In cambio ha ricevuto un’indennità annuale di 28.000 euro, nonostante il parere contrario del Comune di Firenze, che oggi ci ha confermato di ritenere tale decisione inopportuna, rispondendo a un question time". E’ quanto denunciato in aula ieri, durante il Consiglio comunale, dai consiglieri di Sinistra Progetto Comune, Dmitrij Palagi e Antonella Bundu. Che, nel loro intervento hanno infine chiesto se il Comune ritenga inopportuna la decisione di un’indennità riconosciuta al direttore generale, e come intenda procedere.

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