"Il contratto di Accorsi non è sotto esame"

"Spero che Stefano Accorsi accetti di continuare lo straordinario percorso fatto in questi anni". Parola di Marco Giorgetti, direttore generale della Fondazione Teatro della Toscana, che con una nota precisa alcuni passaggi dell’audizione presso la Commissione controllo enti partecipati del Comune di Firenze, che si è svolta martedì scorso e che è durata oltre un’ora e mezzo. Come ormai noto, la Fondazione (che riunisce i teatri della Pergola, di Rifredi, Era di Pontedera, la scuola di formazione per attori L’Oltrarno diretta da Pierfrancesco Favino e la scuola di recitazione Orazio Costa) deve rivedere i conti e, in particolare, ridurre le spese. Nel mirino, quindi, sono finiti gli stipendi a tanti zeri del direttore artistico Accorsi e di Favino. "Non è in atto alcuna revisione della attuale consulenza di Accorsi" dice Giorgetti aggiungendo che il suo contratto, in scadenza naturale a fine anno "potrà essere rinnovato dal Consiglio di amministrazione come ho intenzione di proporre all’interno del piano che sto preparando, pur tenendo conto della diversa disponibilità economica per le consulenze come da indicazione dell’assemblea dei soci".

L’attore de "L’ultimo bacio" - secondo Giorgetti - "ha portato la Fondazione ai vertici della classifica ministeriale dei teatri nazionali e allo sviluppo di rapporti internazionali in particolare con Parigi, il Museo del Louvre e il Théâtre de la ville". Quindi il dg ricorda che "Accorsi ha sempre lavorato intensamente con il sottoscritto e con la struttura su tutti i programmi della Fondazione". In particolare, nell’ultimo periodo, "si è impegnato a portare avanti un importante progetto condiviso di attività che si avvale di risorse private da lui stesso reperite" sottolinea Giorgetti specificando che nell’ultimo periodo Accorsi non si è visto a Firenze solo per "impegni cinematografici che da settembre lo occupano". Insomma, Giorgetti a chiare lettere ribadisce che il contratto di Accorsi "non è ‘sotto esame’ e che il suo lavoro ha sempre costituito un valore aggiunto per la Fondazione sia in termini di attività che di qualità artistica".

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