PIER FRANCESCO NESTI
Cronaca

Antenna telefonica, presidio di protesta per dire ’no’

Cittadini di via dell’Olmo si oppongono all’antenna per telefonia vicino a scuole e abitazioni, chiedendo la sua rimozione per motivi di salute e impatto estetico. L'amministrazione comunale attende valutazioni su possibili rischi, ma sottolinea limiti di intervento in zone private.

Antenna telefonica, presidio di protesta per dire ’no’

Antenna telefonica, presidio di protesta per dire ’no’

Quasi seicento firme raccolte in neanche un mese e un presidio per dire no all’antenna per la telefonia in via dell’Olmo. "Potevano essere molte di più – dice Beatrice Querci, una delle promotrici della petizione e che del suo negozio ‘Margherita Moda’ ha fatto il fulcro della protesta -, ma abbiamo voluto consegnare tutta la documentazione in tempi rapidi all’Ufficio protocollo del Comune per avere prima possibile delle risposte". Il sit-in per ribadire con forza questo no, invece, è quello in programma domani, a partire dalle 16.30, proprio davanti all’antenna. Installata sul terreno di un privato. "Vogliamo difendere la nostra salute dalle onde elettromagnetiche. Si trova a pochi metri dalle abitazioni, dalla scuola Garibaldi e dalla materna La Villa e presto nascerà anche un Centro per anziani. L’unica soluzione è quella di toglierla, anche dal punto di vista ‘estetico’ non è il massimo". Sconcerto e rabbia, ma non rassegnazione per questo gruppo di cittadini che vive e lavora nella zona che si trova all’incrocio fra via dell’Olmo e via Barberinese. Stati d’animo su cui l’amministrazione comunale, purtroppo, può fare ben poco, come ha sottolineato l’assessore allo sviluppo economico Daniele Matteini: "Dal punto di vista paesaggistico ci è stato confermato che non ci sono i presupposti perché l’antenna possa essere rimossa. Per quanto riguarda i dubbi esposti dai cittadini relativi alla salute, stiamo ancora aspettando le valutazioni che Arpat deve fare dopo avere ricevuto la documentazione che abbiamo inviato. Il Comune dirà comunque no a nuove richieste in aree pubbliche, ma non ha ‘poteri’ quando si parla di privati".

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