"Codici di condotta contro abusi e violenze"

Antonella Ninci, primo avvocato generale donna dell’Inail: "Pensiamo a sportelli di ascolto e mediatori" .

"Codici di condotta contro abusi e violenze"

Antonella Ninci, avvocata empolese che si occupa di difesa in giudizio, consulenza e tutela giuslavoristica

Un esempio di impegno e dedizione. Antonella Ninci, avvocata empolese che si occupa di difesa in giudizio, consulenza e tutela giuslavoristica è da sempre attenta alla prevenzione e al contrasto di ogni forma di discriminazione, a iniziare dal genere. "Ho svolto alcuni anni di libera professione e poi ho fatto la scelta convinta dell’avvocatura pubblica dell’Inail, che sono arrivata a guidare da avvocato generale". Presidente del comitato pari opportunità Inail insieme alla magistrata Oriana Calabresi (intervenuta al convegno empolese) ha seguito dall’inizio la nascita e lo sviluppo dei comitati unici di garanzia, diventando parte del gruppo di monitoraggio e presidente del Cug dell’Inail.

La rete dei Cug oggi conta 330 amministrazioni pubbliche. Tre gli obiettivi: la tutela dei diritti della persona che lavora, la promozione della cultura del rispetto e dell’inclusione, il superamento della cultura dell’adempimento a favore di una produttività mirata e tempestiva. "Non mi capita spesso di tornare nella mia città per parlare dei temi che hanno connotato la mia esperienza professionale - ha detto Ninci - Siamo qui per dire al datore di lavoro che ci sono strumenti importanti da mettere a disposizione in favore del benessere organizzativo. Star bene o no a lavoro fa la differenza". Ma quali sono le richieste dei giovani che vogliono intraprendere un percorso lavorativo? "Vedo molti vincitori di concorsi pubblici non prendere servizio perché trovano inevasa una richiesta di qualità di vita che balza al primo posto rispetto alla retribuzione - dice Ninci - Dobbiamo interrogarci su questo. Sempre di più si chiede benessere organizzativo. Sicurezza sul lavoro è anche questa, non solo la tutela (fondamentale) sul cantiere. Nell’ambito della prevenzione molestie e violenze non dobbiamo spingere sull’attesa di interventi normativi, ma su codici etici, di condotta, che ogni realtà, pubblica e privata, può adottare. Strumenti di ascolto organizzati. Avremo presto un confronto con i ministri Zangrillo (Pubbliche Amministrazioni) e Roccella (Pari Opportunità) proponendo direttive antiviolenza per promuovere percorsi culturali di sensibilizzazione nel lavoro pubblico".

Ninci spiega nel dettaglio quali saranno le proposte: "Pensiamo all’adozione delle aziende di codici di condotta e strumenti di prevenzione e contrasto alle molestie, che sono alla base; esempio pratico? Uno sportello di ascolto, il consigliere di fiducia, una figura di mediazione che aiuta a prevenire i contrasti. Colui a cui mi rivolgo davanti a una difficoltà che sia molestia psicologica o sessuale, un disagio organizzativo. Una figura di sostegno, antenna che monitora le situazioni di disagio".

Y.C.