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3 mar 2020
3 mar 2020

Coronavirus, positivo livornese di 50 anni: è grave

In quarantena 12 persone: nove del personale sanitario, la moglie, la figlia e il medico curante

3 mar 2020
(DIRE) Firenze, 4 feb. - Coronavirus, per la popolazione scolastica l'Asl Toscana centro, in accordo con quanto stabilito dalla circolare ministeriale, raccomanda sia per bambini in eta' scolare che per studenti universitari, rientrati dalle zone a rischio nelle ultime due settimane, ma in assenza di sintomi, "di seguire le consuete norme igieniche oltre a un monitoraggio domiciliare autogestito". Non altro, tanto meno la quarantena a scopo precauzionale, come chiesto dai governatori leghisti del Nord (Veneto, Lombardia, Friuli e Trentino) per i bambini rientrati dalla Cina da meno di 14 giorni. E' quanto spiega l'azienda ospedaliera in una nota i cui fa il punto della situazione.     In questa fase, infatti, continua il lavoro dell'unita' sanitaria di crisi (usc) dell'Asl, impegnata in un aggiornamento quotidiano delle misure precauzionali da adottare per una eventuale gestione di casi di "Nuovo Coronavirus", gia' diffuse da alcuni giorni in tutti i presidi aziendali (ospedalieri e territoriali), oltre che negli ambulatori dei medici di famiglia. Con i coordinatori delle aggregazioni funzionali territoriali e' stato recentemente organizzato un incontro cosi' da coinvolgerli attivamente in questa azione preventiva messa in atto al fine di diffondere, nei prossimi giorni, le adeguate indicazioni sui comportamenti da adottare. In questa situazione di emergenza, infatti, "il medico di medicina generale svolge un ruolo centrale nell'informare i suoi assistiti sulle precauzioni da adottare", si spiega. "Con l'usc monitoriamo quotidianamente l'evoluzione epidemiologica del Nuovo Coronavirus adeguando le nostre procedure agli indirizzi ministeriali e regionali", spiega Federico Gelli, coordinatore usc dell'Asl Toscana Centro.    Nel valutare il quadro clinico di quei soggetti positivi al criterio epidemiologico (persone provenienti dai paesi definiti a rischio contagio) il medico di medicina generale tiene conto di due condizioni: assenza di sintomi o presenza di sintomi lievi a carico delle vie respiratorie superiori (ad esempio tosse, lieve stato febbrile) oppure sintomi gravi. Nel primo caso, il medico consegna al proprio assistito una scheda multilingue (italiano, inglese e cinese) in cui si consiglia un "monitoraggio autogestito a domicilio", ovvero comportamenti da adottare a tutela della propria salute, tra cui lavare spesso le mani con acqua e sapone o gel alcolico e misurare la temperatura corporea piu' volte al giorno. Nel caso di un paziente con sintomi gravi (infezione respiratoria acuta grave "sari", con febbre, tosse, faringodinia) il dottore indichera' alla famiglia di contattare il 118 per provvedere al ricovero ospedaliero del suo assistito.    L'Asl ha inoltre stabilito che ogni presidio ospedaliero dotato di un reparto di malattie infettive (Santa Maria Annunziata di Firenze, Santo Stefano di Prato e San Jacopo di Pistoia) e' tenuto a mantenere libero un posto letto al suo interno al fine di garantire eventuale ricovero diretto in urgenza. Gli ospedali privi del reparto di malattie infettive, quindi, trasferiranno i pazienti nei presidi piu' vicino dotati di posti letto dedicati. In caso di ulteriori ricoveri verranno progressivamente occupati i posti letto di malattie infettive a disposizione, ad eccezione della presenza di pazienti con infezione tubercolare. In mancanza di posti disponibili verranno collocati nelle aree di emergenza-urgenza, prima in stanze dotate di pressione negativa, poi in stanze singole.   (Dig/ Dire) 14:26 04-02-2
Coronavirus, prevenzione a scuola
(DIRE) Firenze, 4 feb. - Coronavirus, per la popolazione scolastica l'Asl Toscana centro, in accordo con quanto stabilito dalla circolare ministeriale, raccomanda sia per bambini in eta' scolare che per studenti universitari, rientrati dalle zone a rischio nelle ultime due settimane, ma in assenza di sintomi, "di seguire le consuete norme igieniche oltre a un monitoraggio domiciliare autogestito". Non altro, tanto meno la quarantena a scopo precauzionale, come chiesto dai governatori leghisti del Nord (Veneto, Lombardia, Friuli e Trentino) per i bambini rientrati dalla Cina da meno di 14 giorni. E' quanto spiega l'azienda ospedaliera in una nota i cui fa il punto della situazione.     In questa fase, infatti, continua il lavoro dell'unita' sanitaria di crisi (usc) dell'Asl, impegnata in un aggiornamento quotidiano delle misure precauzionali da adottare per una eventuale gestione di casi di "Nuovo Coronavirus", gia' diffuse da alcuni giorni in tutti i presidi aziendali (ospedalieri e territoriali), oltre che negli ambulatori dei medici di famiglia. Con i coordinatori delle aggregazioni funzionali territoriali e' stato recentemente organizzato un incontro cosi' da coinvolgerli attivamente in questa azione preventiva messa in atto al fine di diffondere, nei prossimi giorni, le adeguate indicazioni sui comportamenti da adottare. In questa situazione di emergenza, infatti, "il medico di medicina generale svolge un ruolo centrale nell'informare i suoi assistiti sulle precauzioni da adottare", si spiega. "Con l'usc monitoriamo quotidianamente l'evoluzione epidemiologica del Nuovo Coronavirus adeguando le nostre procedure agli indirizzi ministeriali e regionali", spiega Federico Gelli, coordinatore usc dell'Asl Toscana Centro.    Nel valutare il quadro clinico di quei soggetti positivi al criterio epidemiologico (persone provenienti dai paesi definiti a rischio contagio) il medico di medicina generale tiene conto di due condizioni: assenza di sintomi o presenza di sintomi lievi a carico delle vie respiratorie superiori (ad esempio tosse, lieve stato febbrile) oppure sintomi gravi. Nel primo caso, il medico consegna al proprio assistito una scheda multilingue (italiano, inglese e cinese) in cui si consiglia un "monitoraggio autogestito a domicilio", ovvero comportamenti da adottare a tutela della propria salute, tra cui lavare spesso le mani con acqua e sapone o gel alcolico e misurare la temperatura corporea piu' volte al giorno. Nel caso di un paziente con sintomi gravi (infezione respiratoria acuta grave "sari", con febbre, tosse, faringodinia) il dottore indichera' alla famiglia di contattare il 118 per provvedere al ricovero ospedaliero del suo assistito.    L'Asl ha inoltre stabilito che ogni presidio ospedaliero dotato di un reparto di malattie infettive (Santa Maria Annunziata di Firenze, Santo Stefano di Prato e San Jacopo di Pistoia) e' tenuto a mantenere libero un posto letto al suo interno al fine di garantire eventuale ricovero diretto in urgenza. Gli ospedali privi del reparto di malattie infettive, quindi, trasferiranno i pazienti nei presidi piu' vicino dotati di posti letto dedicati. In caso di ulteriori ricoveri verranno progressivamente occupati i posti letto di malattie infettive a disposizione, ad eccezione della presenza di pazienti con infezione tubercolare. In mancanza di posti disponibili verranno collocati nelle aree di emergenza-urgenza, prima in stanze dotate di pressione negativa, poi in stanze singole.   (Dig/ Dire) 14:26 04-02-2
Coronavirus, prevenzione a scuola

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