Giovanni Manetti
Giovanni Manetti

Firenze, 11 novembre 2019 - Il Gallo Nero contro il Consorzio Chianti: la disfida del vino si scatena dopo la decisione dell'assemblea dei soci del Consorzio Chianti di modifica al disciplinare di produzione che fa nascere il Chianti Gran Selezione. Colore rosso rubino intenso, tendente al granata con l'invecchiamento, odore speziato e persistente, il Chianti Gran Selezione avrà una gradazione alcolica minima più elevata (13 gradi), e un invecchiamento di almeno 30 mesi.

Una scelta che non è piaciuta al Consorzio Chianti Classico Gallo Nero: "Siamo profondamente rammaricati che le scelte proposte del Consorzio Chianti siano tutte rivolte soltanto a riproporre strategie di valorizzazione già messe in campo dal vino Chianti Classico: la Gran Selezione, peraltro con caratteristiche identiche a quelle della Gran Selezione Chianti Classico, come il grado alcolico, i tempi di invecchiamento e il divieto di uso del fiasco, e la certificazione obbligatoria per le transazioni di sfuso". A parlare è il  presidente del Gallo Nero Giovanni Manetti che annuncia: «Faremo netta opposizione alla proposta di Chianti Gran Selezione in tutte le sedi istituzionali. Abbiamo subito un attacco frontale, che rischia di mettere a repentaglio il percorso di collaborazione da tempo avviato dal comparto viticolo toscano, fortemente sostenuto ed incentivato anche dalla Regione, che ci ha visti fino ad oggi protagonisti partecipi e attivi»,