Nuovi Orizzonti, la rassegna a Monterchi

Domenica 29 ottobre ore 18.00 in scena Api e lievito

Arezzo, 27 ottobre 2023 – Riprendono le attività di Laboratori Permanenti al Teatro Comunale di Monterchi, sede della Residenza artistica e culturale dell’associazione. Domenica 29 ottobre inaugura la rassegna di teatro contemporaneo Nuovi Orizzonti.

Domenica 29 ottobre alle ore 18.00 in scena API E LIEVITO il dolore come… Api nella testa una produzione Seven Cults con la regia Maddalena Emanuela Rizzi: uno spettacolo che racconta una tematica delicata, con un testo poetico, immaginifico, si affronta la questione dell’abuso sessuale sui minori partendo da ciò che la vittima sente e prova ossia dolore, confusione, bisogno, ma anche amore e necessità. Il momento della dissociazione viene visto, nella maggioranza dei casi, come un dolore a puntini, viene sentito come un ronzio proprio come api nella testa e nella messa in scena i colori, gli odori e il movimento portano delicatamente il pubblico a percepire queste api.

Irma è una donna senza età, sexy e infantile candida e simpatica che con la leggerezza dell’innocenza o della follia racconta gli abusi che ha subito. La sua memoria si sposta continuamente. L’esperienza della dissociazione nel momento dell’abuso diventa necessaria per sopravvivere e allora ecco come “inizia a girare la testa… il dolore come… Api nella testa”.

Come spiega l’Assessore alla Cultura Manuela Malatesta «Il Comune di Monterchi, sede di Residenza Artistica della Regione Toscana porta avanti con orgoglio un lavoro che parte dal teatro e si estende raggiungendo diversi e variegati pubblici che un’arte di relazione, come quella caratterizzante l’atto del recitare, riesce a intercettare e incontrare. Per questa nuova stagione che si appresta a cominciare sentiamo grande la responsabilità di ospitare spettacoli che toccheranno temi tanto delicati quanto importanti soprattutto perché calati perfettamente nel periodo storico odierno che vede la nostra società direttamente coinvolta e protagonista. Il lavoro svolto da Laboratori Permanenti con la direzione artistica di Caterina Casini è per Monterchi e l’intero comprensorio della Valtiberina di assoluto pregio e altissimo livello: si tratta di un patto stretto col territorio avente l’obiettivo di intessere relazioni con il tessuto sociale e cittadino di ogni singolo comune, con la volontà di comprenderlo a fondo nelle sue principali caratteristiche e inclinazioni, bisogni ed esigenze per poter offrire risposte adeguate attraverso il linguaggio universale dell’arte».

Prosegue Caterina Casini direttrice artistica di Laboratori Permanenti e della rassegna «Monterchi possiede una particolare armonia, dovuta alla struttura della parte vecchia del borgo e alla presenza dell’affresco della “Madonna del parto” di Piero della Francesca, immagine religiosa e spirituale che si collega agli antichi riti pagani sulla fertilità, le cui tracce sono presenti nel territorio. In questi anni abbiamo respirato questa atmosfera, e abbiamo quindi deciso per la nuova stagione 2023/24 di dedicarci alla creatività femminile, per offrire nuovi punti di vista agli spettatori, attraversando contraddizioni e proponendo nuovi orizzonti, per continuare a ricercare quella soavità necessaria a tutti, uomini e donne, che traspare dal meraviglioso dipinto che ci fa da guida. Offriamo quindi al nostro pubblico professionalità importanti e novità drammaturgiche, dedicando il nostro lavoro naturalmente anche ai bambini, che sono costante oggetto della nostra attenzione e attività. Si aggiungono momenti di studio che amplificano le capacità e gli strumenti creativi dei partecipanti, in modo leggero e divertente (il clown!). Proseguiamo quindi, a partire dal “cuore” di Monterchi, il nostro lavoro di Residenza Artistica della Regione Toscana