Un'Accademia per formare attori con disabilità: il Comune a fianco della Poti Pictures

E' la prima casa di produzione cinematografica sociale riconosciuta dal Ministero dei beni culturali e la prima in Europa. Spot, documentari e presto un film. Qui è nato il "metodo aretino" per costruire un film su misura per attori "speciali"

Poti Pictures Academy

Poti Pictures Academy

Arezzo  19 settembre 2019 - Il Comune di Arezzo a fianco della Onlus “Il Cenacolo”. La giunta ha dato il via libera all’erogazione di un contributo per sostenere il progetto “Poti Pictures Academy”, finalizzato a selezionare e formare 15 persone con disabilità che reciteranno come comparse nel film di prossima produzione “Ollivud”. Il progetto intende dare risposta alle persone con disabilità intellettiva, sviluppando una diversa tipologia di inserimento lavorativo. Inoltre rappresenta un’occasione originale di sensibilizzazione sul tema della integrazione delle persone disabili, nonché di valorizzazione di una onlus che, da anni, crea percorsi lavorativi per persone con disabilità nel territorio aretino.

“Il Cenacolo”, cooperativa attiva ad Arezzo dal 1987, conta 68 dipendenti di cui 31 con disabilità certificata. Dal 2015 la Poti Pictures è entrata a farne parte come divisione cinematografica, occupandosi di cortometraggi e lungometraggi che vedono come attori persone con disabilità. Dal 2016 Poti Pictures è iscritta al Ministero dei beni e delle attività culturali (Direzione generale del cinema) e nel 2018 ha ottenuto la certificazione UEIPO (Ufficio Unione Europea per la proprietà intellettuale) come prima casa di produzione cinematografica sociale in Europa.

 “Un ringraziamento al Comune che sostiene il nostro progetto, legato alla centralità delle persone. Ognuno ha il diritto di raccontarsi e di essere raccontato - spiega il regista della Poti Pictures Daniele Bonarini - alla nostra Academy vogliamo dare un taglio professionale, sarà una sorta di sartoria umana: si parte dagli uomini e dalle donne con disabilità per arrivare al risultato finale, cioè il lungometraggio. Sarà una scommessa molto affascinante”. Andrea Dalla Verde, fondatore di Poti Pictures: “La nostra mission è quella di fare cultura, inclusione, promozione delle persone. L’Academy è l’obiettivo più grande: riuscire a strutturare una vera scuola di cinema, qui ad Arezzo, è un compito anche costoso. Per questo rivolgiamo un appello all’imprenditoria affinché ci dia una mano”.

L’assessore Lucia Tanti ha sottolineato “con orgoglio che Arezzo è la prima città in Europa con una casa di produzione cinematografica per persone con disabilità. Da parte dell’amministrazione c’è un atteggiamento realista e non buonista verso le politiche sociali: questo è un punto di partenza e di arrivo al tempo stesso, un traguardo che consolida uno stile diverso dal passato”.

 Il sindaco Alessandro Ghinelli: “Dico ai ragazzi di Poti Pictures che il film sarà uno spot per voi, bellissimo ma dall’effetto limitato. Il metodo di lavoro invece può portarvi a diventare un’eccellenza vera per il territorio aretino, da mostrare e insegnare agli altri. Nella vostra attività, nelle vostre idee abbiamo riscontrato riconoscibilità e sostenibilità. Siete un cuore pulsante di Arezzo che merita vicinanza e sostegno”.