
Da oggi partono quelli che un tempo erano gli esami di riparazione, oggi prove di verifica. In classe circa tremila studenti
"Conto su di voi". Mariella Ristori ha sempre guidato il liceo classico con rigore e una buona dose di umanità, da insegnante prima ancora da preside. E non si è smentita neanche al passo d’addio: tra pochi giorni chiuderà la sua carriera con la pensione e ha mandato ai suoi "ragazzi", prof compresi, una lunga lettera. Qualcuno la leggerà stamani, tra le pieghe degli esami di riparazione, anzi di verifica, una delle nuove terminologie della scuola, appese ai giudizi sospesi di giugno. Da stamani la campanella suona davvero e la prima campanella non è uguale per tutti. È riservata a quanti erano usciti dagli scrutini senza promozione e senza bocciatura. Campanella in azione, luci accese e classi discretamente affollate. Solo in città la stima è che alle superiori gli studenti in attesa del "bollino" siano circa 1300, in provincia almeno tremila. Una prova di massa, che da qualche anno ha abbandonato settembre per anticipare a fine agosto. Tutto deve essere concluso entro il 31, per agevolare l’inizio della nuova attività didattica e pure per adeguarsi alle staffette in corso in tanti istituti. Vale anche tra i presidi: oltre a Mariella Ristori al Petrarca è a un passo dalla pensione e dalla conclusione della bella avventura al Margaritone, Roberto Santi. Ha ereditato una scuola che stava perdendo l’unico indirizzo orafo d’Italia e lo ha rilanciato, estendendolo ai corsi post diploma. E la scuola è già in fibrillazione, al punto da ospitare un open day proprio il 31 agosto, quando un anno è appena finito e un anno non è ancora cominciato, parafrasando Marzullo.
Ma la scena è occupata dagli esami di verifica. Partono oggi con gli scritti, di italiano, ma non solo, perchè ad esempio allo Scientifico Redi, la corazzata delle aule, ce n’è anche uno di cinese. Redi che concentra al mattino gli iscritti e al pomeriggio gli orali, no stop quasi come il clima delle lezioni, che qui come altrove scatteranno il 16 settembre. E allora la campanella davvero suonerà per tutti. Compresi i superstiti degli esami di riparazione: in quasi tutti i casi, le medie di bocciatura sono minime.
Per tutta l’estate ogni istituto ha organizzato corsi di recupero, come il ministero impone e dispone, per evitare salassi alle famiglie (si calcola che il costo delle ripetizioni private estive superi i 500 euro) ed evitare "stragi" di fine agosto: pesanti per i ragazzi ma anche per le scuole, e perdere troppi alunni non fa bene a nessuno.
"Siate ambiziosi e continuate a mettere, in ciò che fate, testa e cuore, avendo come obiettivo essere utili a voi, alla vostra famiglia e alla comunità in cui vivete". La preside Ristori suggella il suo saluto, spalancando porte e finestre di una scuola pronta a riprendere il viaggio. Già stamani la sveglia è puntata alle 8. E tuti i presidi contano sulla presenza dei ragazzi.